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Global Sumud Flotilla, partite da Genova le prime barche cariche di aiuti per Gaza

Tre imbarcazioni con derrate alimentari raccolte in città. Intanto venti navi sono salpate da Barcellona con attivisti internazionali. Dal palco del Porto Antico il portuale del Calp lancia un messaggio forte: «Se toccano i nostri compagni, blocchiamo tutta l’Europa»

Sono salpate oggi dal porto di Genova le prime tre imbarcazioni italiane della Global Sumud Flotilla, cariche di circa 5 tonnellate di derrate alimentari raccolte nei giorni scorsi grazie a Music For Peace e ai portuali del Calp. Una parte consistente degli aiuti – circa 260 tonnellate – viaggerà invece via mare all’interno di due container messi a disposizione dal gruppo Spinelli e caricati su una nave Grimaldi, per poi essere trasferiti a Catania.

Dal porto siciliano, insieme alle altre imbarcazioni della flotta internazionale, il convoglio partirà unito il prossimo 4 settembre, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere Gaza, forzare pacificamente il blocco e aprire un corridoio umanitario marittimo.

Intanto, da Barcellona sono salpate venti barche della Global Sumud Flotilla con a bordo circa 300 attivisti, tra cui figure di rilievo internazionale come l’attivista svedese Greta Thunberg e l’ex sindaca della città catalana Ada Colau. Oltre 5.000 persone hanno salutato la partenza della flottiglia. A Genova, ieri, in corteo c’erano 50mila persone che hanno preso parte alla manifestazione che da via Balleydier ha raggiunto il Porto Antico per accompagnare simbolicamente la partenza delle imbarcazioni. Dal palco, un portuale del Calp ha pronunciato parole destinate a fare eco ben oltre i confini cittadini:

«Quello che è successo in questa città è di un’importanza unica. Adesso inizia la parte difficile. Questa qui è stata difficile per i volontari, per tutti quelli che hanno fatto questo lavoro in mano, 260 tonnellate, tutto quello che è stato fatto in compagnia unica, questa è stata una parte difficilissima, ma non è la parte più difficile. Qua deve essere chiaro a tutti, ma veramente a tutti, intorno a metà settembre queste barche arriveranno vicino alla costa di Gaza, arriveranno in alzo alla critica. Se noi se soltanto per 20 minuti perdiamo il contatto con le nostre barche, con i nostri compagni e le nostre compagne, noi blocchiamo tutta l’Europa, e me lo sono scritto qua, se non erro mi dimentico, insieme al nostro sindacato USB, insieme a tutti i lavoratori virtuali che ci stanno, insieme a tutta la città di Genova, da questa regione escono 13-14 mila container all’anno per Israele, non esce più un ciodo, lo alzeremo sopra l’internazionale, bloccheremo le strade, bloccheremo le scuole, bloccheremo tutto, ci devono andare dietro i nostri ragazzi e ragazze, senza un graffio, e tutta questa merce, che è del popolo che sta andando al popolo, fino all’ultimo cartone deve arrivare dove deve arrivare».

Un messaggio che ha raccolto l’applauso e il sostegno della piazza. Ora l’attesa si concentra sulla prossima tappa: Catania, da cui il 4 settembre la Global Sumud Flotilla – composta complessivamente da circa 50 imbarcazioni provenienti da 44 paesi – salperà compatta per la sua missione umanitaria.


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