Cornigliano, incontro pubblico sul forno elettrico, esperti a confronto il 2 settembre

Il Comitato No Forno Elettrico Genova organizza un convegno con medici e scienziati per illustrare i rischi ambientali e sanitari del progetto EAF nell’ex Ilva. L’appuntamento sarà trasmesso anche online su Google Meet

artedì 2 settembre 2025, dalle 17:30 alle 19:30, a Cornigliano si terrà un incontro pubblico promosso dal Comitato No Forno Elettrico Genova per discutere i rischi legati alla possibile realizzazione di un forno elettrico ad arco (EAF) nell’area ex-Ilva.

L’evento si svolgerà in presenza e sarà accessibile anche in diretta streaming sul canale Google Meet: https://meet.google.com/sbi-yihd-wkt.
I relatori
A portare contributi scientifici e tecnici saranno tre esperti di grande esperienza:
- Dott. Gianfranco Porcile, oncologo
- Dott. Federico Valerio, chimico ambientale
- Dott. Valerio Gennaro, medico ed epidemiologo
Obiettivi dell’incontro
Il convegno rappresenta il primo appuntamento di un ciclo di incontri divulgativi e scientifici che porterà alla redazione di un dossier documentato e accreditato. Il documento, successivo a un primo report già inviato alle istituzioni, evidenzierà in maniera chiara e inequivocabile i danni ambientali e sanitari connessi all’installazione di un forno elettrico di questa portata, destinato a essere il più grande in Italia.
Secondo il Comitato, il progetto rischia di aggravare una situazione già critica in un quartiere densamente abitato come Cornigliano, dove gli studi epidemiologici registrano i più alti livelli di patologie correlate all’inquinamento.
Il contesto politico e sociale
L’incontro cade nello stesso giorno in cui il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è atteso a Genova per un confronto con i comitati. Il Comitato No Forno Elettrico sottolinea come il solo modo per scongiurare il progetto sia basarsi su dati scientifici trasparenti, evitando approcci che minimizzino l’impatto ambientale di un EAF di queste dimensioni.
La città di Genova, ricordano gli organizzatori, porta ancora le cicatrici della storia industriale e guarda all’esperienza di Taranto come a un monito: «Non vogliamo che si ripeta quanto accaduto con l’Ilva – spiegano – dove malattie e decessi si sono susseguiti nonostante autorizzazioni concesse per decreto, senza il rispetto pieno della normativa».
Un impegno per la salute e l’ambiente
Il Comitato ribadisce che la battaglia contro il forno elettrico si fonda su principi sanciti dalla Costituzione italiana:
- Articolo 41, che subordina l’iniziativa economica privata alla tutela della salute e dell’ambiente.
- Articolo 9, che sancisce la protezione dell’ambiente e del patrimonio naturale come valori fondamentali della Repubblica.
La mobilitazione, assicurano gli organizzatori, proseguirà fino a quando non sarà esclusa ogni autorizzazione al progetto.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull’iniziativa è possibile seguire la pagina Facebook del Comitato: https://www.facebook.com/share/p/1B3aEwKV7w/?mibextid=wwXIfr
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