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In cinquantamila alla fiaccolata per aprire un corridoio di pace verso Gaza. Genova è ancora Resistenza – FOTO

Dalla sopraelevata al Porto Antico un fiume di persone ha accompagnato il carico di aiuti raccolti da Music for Peace e Calp con l’aiuto di una miriade di associazioni, sindacati, parrocchie, gruppi: una risposta corale della città all’appello “Restiamo umani”. Domani la partenza delle barche verso Catania per unirsi alla Global Sumud Flotilla

Non è stata una semplice manifestazione, ma una lunga scia di luce che ha attraversato la città. Almeno 15 mila persone alla partenza. Poi il fiume di persone è andato continuamente alimentandosi: il corteo sulla sopraelevata ha riempito quasi l’intero tratto, su entrambe le carreggiate. A un certo punto i volontari della Croce Bianca Genovese si sono dovuti prestare ad aiutare chi stava sulla binata a monte a passare a quella a mare, per scendere al Porto Antico. Tra le due carreggiate esiste uno spazio e non in tutti i punti scavalcare è sicuro. Alla fine, il conteggio dei partecipanti è arrivato a circa 50 mila.

In tanti hanno preso parte alla fiaccolata partita da via Balleydier, sede di Music for Peace, fino al Porto Antico. Lì, sotto lo sguardo del mare, sono state caricate simbolicamente parte delle oltre 300 tonnellate di derrate alimentari raccolte in pochi giorni da volontari, portuali e cittadini. Domani queste provviste lasceranno Genova alla volta di Catania per unirsi alla Global Sumud Flotilla, una missione internazionale che tenterà di aprire un corridoio umanitario marittimo per portare aiuti alla popolazione di Gaza.

Il corteo, che ha percorso anche la sopraelevata, è stato una rappresentazione concreta della solidarietà: giovani e anziani, studenti, famiglie con bambini, parrocchie, sindacati, collettivi, turisti e semplici cittadini. In molti hanno acceso fiaccole, altri hanno alzato al cielo candele, accendini o la luce degli smartphone, trasformando la strada in un mosaico di piccoli fari. Le bandiere palestinesi e della pace hanno sventolato accanto a striscioni con scritte come “Stop Genocide” e “Free Palestine”.


La gran parte delle foto è di Federico Ursi

Al Porto Antico, davanti a migliaia di persone, il vescovo Marco Tasca per la benedizione delle imbarcazioni e del loro loro carico, in un momento che ha unito spiritualità, impegno civile e speranza.

Tra i partecipanti, anche la sindaca Silvia Salis, che ha ribadito il sostegno della città: Genova sarà al fianco della spedizione e, in caso di necessità, resterà in costante contatto con la Farnesina. Presenti anche il vicesindaco Alessandro Terrile oltre a molti assessori e consiglieri comunali e municipali. «Sono orgogliosa ogni giorno di essere la sindaca di Genova, ma stasera se possibile lo sono ancora di più – ha detto Salis -. La risposta che è stata data in questi giorni dalla città con la raccolta di generi alimentari per la Palestina e la fiumana di persone in piazza e nelle strade stasera è qualcosa di davvero commovente. Ho voluto partecipare con la fascia tricolore alla fiaccolata dalla sede di Music for Peace al Porto Antico, dove partirà la Global Sumud Flotilla con i generi alimentari raccolti in questi giorni destinati alla Striscia di Gaza, perché voglio rappresentare davvero tutta Genova e la sua straordinaria anima solidale e umana. Grazie a chi sta rendendo possibile tutto questo. Tutta la città è al fianco della missione che sta per partire e la sosterrà in tutti i suoi passi».

Per Stefano Rebora, fondatore di Music for Peace, che partirà a bordo di una delle navi, il risultato ottenuto è un segnale potente: in cinque giorni sono state raccolte più di 300 tonnellate di beni, provenienti non solo da tutta Italia ma anche dall’estero. Ogni tonnellata, ha sottolineato, rappresenta migliaia di persone che hanno scelto di essere parte attiva di questo gesto di solidarietà.

Gli aiuti partiranno con camion e container messi a disposizione dai gruppi Spinelli e Grimaldi, fino a raggiungere Catania, dove verranno trasferiti sulle imbarcazioni italiane della flotta. Da lì si uniranno alle navi provenienti da 44 Paesi, formando una carovana sul mare che porterà un messaggio di umanità e resistenza pacifica.

Il fiume di persone che ha dato vita alla fiaccolata ha mostrato non solo il grande cuore dei genovesi, ma anche l’immutata capacità del popolo di questa città di stare dalla parte giusta, quella della libertà, come 80 anni fa. È stata una Genova solidale quella che in pochi giorni ha raccolto 300 tonnellate di viveri, una Genova politica quella che poi ha sfilato sulla sopraelevata, cantando “Bella Ciao” e gridando al mondo e ai potenti della terra di fermare il genocidio. I genovesi. accogliendo l’appello di Music For Peace e Calp, hanno scelto di camminare uniti, di accendere simbolicamente luci nel buio dei governi che stanno a guardare morire la gente della Palestina, di far soffiare il vento della fratellanza nelle vele di una missione che vuole scuotere le coscienze. Un atto collettivo che resterà nella storia della città come un simbolo universale di pace e solidarietà.

Video di Federico Ursi

Articolo in aggiornamento


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