Funivia del Lagaccio, MobiGe è per l’opzione zero: no alla funivia anche se dovesse partire da Granarolo

L’associazione chiede che vengano valutate tutte le alternative alla funivia e invita la nuova amministrazione a un percorso pubblico di confronto con i cittadini

Sulla futura funivia del Lagaccio l’associazione MobiGe – Mobilità Genova ODV prende posizione netta: meglio l’“opzione zero”, cioè non realizzare l’impianto e destinare i fondi alla riqualificazione del Parco delle Mura e dei Forti, piuttosto che procedere con un progetto dai costi elevati e dal percorso poco condiviso.

«Quando si è parlato di collegamento con il fondovalle – spiega MobiGe – abbiamo subito ipotizzato che fosse più utile potenziare e valorizzare ciò che già c’era, come la cremagliera. L’ipotesi funivia è apparsa da subito costosa e con molti problemi di impatto».
L’associazione chiede quindi che vengano approfondite tutte le possibili alternative, compreso il prolungamento della cremagliera, l’uso di bus navetta tra cremagliera e funicolare e, appunto, la scelta di non costruire alcun nuovo impianto.
MobiGe invita la nuova amministrazione a rispettare la promessa di un percorso partecipato: «Serve una comparazione trasparente, che coinvolga i cittadini di Oregina, Lagaccio e Granarolo e le realtà organizzate della società civile. Non si consegni il cantiere prima di aver completato questa analisi».
Per l’associazione la partita non riguarda soltanto la mobilità, ma anche il modo di intendere la gestione della città: «Vale in campagna elettorale, ma vale anche dopo, quando si governa».
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