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Sicurezza, Fratelli d’Italia in piazza Banchi contro Silvia Salis: «Genova non può diventare ostaggio del degrado»

Flash mob questo pomeriggio nel centro storico per chiedere più controlli, legalità e presidio del territorio. Stefano Maullu, Matteo Rosso e Alessandra Bianchi accusano la sindaca e la giunta di minimizzare l’emergenza sicurezza

La sicurezza è tornata questo pomeriggio al centro dello scontro politico genovese con il flash mob organizzato da Fratelli d’Italia in piazza Banchi, nel cuore del centro storico. L’iniziativa è stata promossa per chiedere più legalità, controlli e presidio del territorio dopo le ultime settimane segnate da risse, aggressioni, accoltellamenti e fatti di cronaca che, secondo il partito, dimostrano l’esistenza di un’emergenza reale e non soltanto percepita.

A guidare la mobilitazione è stato Stefano Maullu, deputato e commissario di Fratelli d’Italia Genova, che ha attaccato direttamente la sindaca Silvia Salis. Secondo Maullu, l’amministrazione comunale continuerebbe a minimizzare la gravità della situazione mentre interi quartieri farebbero i conti con episodi di violenza, degrado, spaccio, aggressioni e criminalità diffusa. Il flash mob, ha spiegato, è nato per dare voce alle preoccupazioni dei genovesi che chiedono risposte più incisive e visibili.

Nel corso dell’iniziativa sono stati richiamati alcuni degli episodi più recenti avvenuti in città: l’accoltellamento del 9 giugno in piazza delle Vigne, le risse e i ferimenti registrati tra piazza Sarzano, corso Italia e il centro storico, l’omicidio avvenuto il 30 maggio alla Villetta Di Negro, oltre alle rapine e ai pestaggi denunciati da residenti, studenti e turisti nei vicoli. A questo quadro il partito affianca anche le operazioni delle forze dell’ordine contro traffico di droga, spaccio, armi e reati contro la persona.

Per Fratelli d’Italia, la sequenza degli ultimi fatti di cronaca rende insufficiente parlare soltanto di percezione dell’insicurezza. Stefano Maullu sostiene che «Genova non può diventare ostaggio della violenza e del degrado» e che chi governa la città abbia il dovere di riconoscere il problema e affrontarlo. Nel mirino del deputato c’è quella che considera una sottovalutazione politica da parte della giunta, accusata di non accompagnare con misure locali adeguate gli interventi dello Stato e delle forze dell’ordine.

Il tema del rapporto tra governo nazionale e amministrazione comunale è stato uno dei punti centrali della protesta. Secondo Maullu, gli aumenti di organico delle forze dell’ordine, gli investimenti e i provvedimenti assunti a livello nazionale rischiano di non bastare se il Comune non interviene con decisione sugli spazi pubblici, sul degrado urbano e sul presidio quotidiano dei quartieri.

Sulla stessa linea Matteo Rosso, deputato di FdI e coordinatore ligure del partito, secondo il quale gli accoltellamenti nei vicoli e le risse dimostrano che l’emergenza sicurezza a Genova è «reale, non percepita». Per Rosso, l’atteggiamento della sindaca Silvia Salis e della sinistra rappresenterebbe un «ostinato negazionismo» e, di fatto, un pericoloso abbandono del territorio.

Dura anche la posizione di Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. Bianchi ha ribadito che il gruppo denuncia da mesi una situazione ritenuta ormai insostenibile e accusa la giunta di sottovalutare il problema mentre i cittadini ne subiscono le conseguenze. La richiesta è di passare dalle parole ai fatti, con interventi concreti, controlli, presidio del territorio e una chiara assunzione di responsabilità politica.

Il flash mob di piazza Banchi si inserisce in una fase di forte contrapposizione tra maggioranza e opposizione sul tema della sicurezza urbana. Da una parte la giunta Salis rivendica il lavoro della polizia locale, la richiesta di maggiori risorse al governo e la necessità di affrontare insieme sicurezza, fragilità sociale e dipendenze. Dall’altra, Fratelli d’Italia sostiene che la città abbia bisogno di una risposta più immediata, visibile e repressiva contro violenza, illegalità e degrado.

La scelta di piazza Banchi non è casuale. Il centro storico è uno dei luoghi simbolo del confronto sulla sicurezza a Genova, attraversato da problemi di vivibilità, tensioni sociali, episodi di cronaca e richieste di maggiore presidio da parte di residenti e commercianti. Con la manifestazione di oggi, Fratelli d’Italia ha voluto trasformare quella piazza in un punto politico di pressione sull’amministrazione comunale, chiedendo alla sindaca Silvia Salis di riconoscere l’emergenza e mettere in campo risposte più nette.


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