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7º anniversario del crollo del Ponte Morandi, Bucci: «Genova e la Liguria non dimenticheranno mai»

L’ex sindaco, ora presidente della Regione, ricorda il 14 agosto 2018 e rinnova l’impegno per sicurezza e qualità della vita

Genova, 14 agosto 2025 – Per la prima volta senza la fascia tricolore di sindaco, Marco Bucci ha partecipato alla commemorazione del crollo del ponte Morandi nel ruolo di presidente della Regione Liguria. Un momento carico di emozione e memoria, che il presidente ha voluto vivere accanto ai familiari delle 43 vittime, ribadendo che “Genova e Liguria non dimenticheranno mai” e che il ricordo non deve limitarsi alla cerimonia del 14 agosto, ma “penetrare in tutte le cose che facciamo”.

Bucci ha sottolineato la necessità di mantenere sempre alta l’attenzione sulla sicurezza delle infrastrutture e sulla gestione della cosa pubblica: “Non possiamo permetterci di fare le cose male, non possiamo permetterci tragedie. È inaccettabile che la vita e la qualità di vita delle persone siano rovinate da errori nella gestione pubblica”.

Rievocando le ore immediatamente successive al crollo, l’allora sindaco ha ricordato la reazione della città: “Da quel giorno la mia vita è cambiata. Dopo pochi minuti abbiamo attivato il COC e due ore dopo abbiamo detto a tutta la città che non eravamo in ginocchio. Volevamo reagire e rimettere le cose meglio di prima. Genova ha dato un segnale al mondo intero, portando risorse e investimenti che ancora oggi si vedono nei cantieri in corso”.

Bucci ha evidenziato come la ricostruzione del nuovo viadotto abbia coinvolto non solo la città, ma l’intera Liguria e le regioni vicine, che hanno collaborato nei momenti critici e nella fase di rilancio. Il presidente ha poi lanciato un messaggio di fiducia: “Vogliamo un futuro brillante per tutti, con grande qualità di vita. Ci saranno difficoltà, ma sappiamo che oltre l’orizzonte c’è sempre un porto sicuro”.

Nel suo intervento ha voluto ribadire la promessa di vicinanza alle famiglie delle vittime e il dovere degli amministratori di “fare le cose bene e meglio del passato”, ricordando che la memoria è lo strumento per costruire un futuro più sicuro e vivibile: “Senza memoria non si costruisce un futuro migliore. Noi ci crediamo e ci lavoreremo tutti insieme”.

Le parole di Bucci uniscono memoria e prospettiva, con un richiamo forte alla responsabilità degli amministratori pubblici. L’ex sindaco non si limita a commemorare, ma ripercorre i momenti di crisi e la reazione di Genova, proponendola come modello di resilienza. Il passaggio di ruolo da sindaco a presidente della Regione diventa così simbolico: cambia la carica, ma non l’impegno personale e istituzionale a mantenere vivo il ricordo e a tradurlo in azioni concrete per il futuro.


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