La Regione: «Sospetta zanzara positiva al West Nile trovata a Staglieno». Il Comune smentisce: «È una “tigre”, non può trasmettere il virus»

L’insetto individuato durante i controlli al cimitero. Piazza de Ferrari lancia l’allarme. A stretto giro arriva la smentita di Palazzo Tursi: «Non ci sono pericoli per la salute. Sarà comunque attivato il trattamento larvicida e adulticida nel raggio di 100 metri, a scopo precauzionale, come da protocollo»

Un sospetto esemplare di zanzara portatrice del virus West Nile è stato rinvenuto nella zona del cimitero di Staglieno nell’ambito delle attività di sorveglianza entomologica previste dal Piano regionale di sorveglianza e controllo delle Arbovirosi 2025.

Il monitoraggio, condotto per individuare e contenere gli insetti vettori di malattie trasmissibili all’uomo e agli animali, ha portato al ritrovamento che ora sarà oggetto di ulteriori verifiche.
Per affrontare la situazione, lunedì 11 agosto si riunirà il Tavolo tecnico intersettoriale regionale, che coinvolge Regione Liguria, Asl 3, Comune di Genova, Università di Genova e altri enti competenti. Tra le misure allo studio: trattamenti mirati, intensificazione del monitoraggio e interventi di disinfestazione nelle aree interessate.
Le autorità invitano i cittadini a informarsi sulle buone pratiche per proteggersi dalle punture di zanzara e ridurre i possibili focolai. Tutte le indicazioni sono disponibili sul sito della Regione Liguria alla pagina dedicata: Come difendersi dalle zanzare invasive.
Fin qui quanto comunicato dalla Regione, dopo una manciata di minuti smentita dal Comune.
Tursi, infatti, fa sapere che «In merito al sospetto insetto vettore positivo al West Nile virus, ritrovato nella zona del cimitero di Staglieno durante la periodica sorveglianza entomologica prevista dal Piano Regionale Arbovirosi, si comunica che non ci sono pericoli per la salute: la zanzara individuata, del genere Aedes (Zanzara tigre), non è in grado di trasmettere questo virus».
La modalità principale di trasmissione del virus del Nilo occidentale è rappresentata da diverse specie di zanzare, che sono il primo vettore. Tra queste, in particolare, riveste un ruolo primario il genere culex, la zanzara ematofaga più comune. La zanzara tigre, invece, può trasmettere la dengue e la chikungunya
«Sarà comunque attivato il trattamento larvicida e adulticida nel raggio di 100 metri, a scopo precauzionale, come da protocollo – dicono al Comune -.. Lunedì mattina saranno decise le modalità di intervento e i monitoraggi aggiuntivi nell’apposito tavolo regionale intersettoriale, con la presenza anche dei tecnici comunali».
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