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Sanità e welfare, la Sindaca Salis in visita alle centrali operative 118 e 112 con l’assessora Lodi

Al San Martino confronto con gli operatori dell’emergenza e impegno per rafforzare assistenza domiciliare, protezione civile e sinergia tra servizi

Una visita per portare il ringraziamento dell’amministrazione comunale e ascoltare le esigenze di chi, ogni giorno, gestisce le emergenze sanitarie e di protezione civile. Questa mattina la Sindaca di Genova Silvia Salis, accompagnata dal medico Paolo Cremonesi – incaricato di individuare e proporre soluzioni strategiche in materia di sanità per la città – e dall’assessora al Welfare Cristina Lodi, si è recata alle centrali operative del 118 e del Nue 112, situate presso l’ospedale Policlinico San Martino.

La prima cittadina ha incontrato i professionisti in servizio, impegnati anche oggi nella gestione di numerosi interventi sul territorio ligure, esprimendo «a nome di tutta la città, la gratitudine per un lavoro fondamentale svolto con grande professionalità e sensibilità».

Salis ha sottolineato la volontà di «rafforzare il coordinamento con la dirigenza del San Martino, in particolare per la prevenzione dei ricoveri impropri, puntando su un potenziamento dell’assistenza domiciliare rivolta soprattutto alla popolazione anziana e fragile». Tra i temi emersi anche «la necessità di migliorare la connessione con la centrale del 112 per le attività di protezione civile, soprattutto in occasione di allerte meteo».

Riguardo all’intenzione della Regione Liguria di unificare la centrale operativa del 118, la Sindaca ha dichiarato: «Pur non essendo competenza diretta del Comune, vigileremo affinché questo processo diventi un’opportunità per rendere il servizio più efficace e migliorare le condizioni di lavoro del personale».

L’assessora Lodi ha rimarcato l’importanza del dialogo avviato con Regione e Asl 3 per trovare soluzioni condivise, soprattutto sul fronte dell’assistenza domiciliare e dei nuovi modelli di intervento. «Il nostro obiettivo – ha spiegato – è costruire una rete integrata tra operatori sociali, servizi sociosanitari, Terzo Settore, medici di base e pediatri, così da intercettare tempestivamente i bisogni e ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso».

Secondo Lodi, i Progetti di Comunità, diffusi in tutti i Municipi, saranno «uno strumento strategico per garantire un’assistenza capillare, competente e accessibile, capace di rispondere alle fragilità che spesso emergono nei periodi più critici dell’anno».


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