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Lavori metro al palo, il Comune rescinde il contratto con l’azienda appaltatrice per «gravi inadempienze contrattuali»

Cantieri Brin-Canepari solo al 50%, ancora più indietro la tratta Brignole-Martinez, solo al 10%. Salis e Ferrante: «In otto anni neanche una nuova fermata, ora basta immobilismo. È una decisione che andava presa mesi fa»

Il Comune di Genova ha avviato la procedura di risoluzione contrattuale con il consorzio Metrogenova Scarl (formato da CONPAT–Research, esecutore Manelli Impresa Spa) per gravi inadempienze nell’esecuzione dei lavori delle tratte Brin-Canepari e Brignole-Martinez della metropolitana.

Lo ha annunciato la sindaca Silvia Salis, affiancata dall’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, al termine della riunione settimanale di giunta.


«È una decisione spiacevole ma necessaria, che andava presa già mesi fa», ha dichiarato Salis. «Nonostante gli annunci del passato, i cantieri sono fermi: vogliamo riportare certezze nei tempi e sbloccare i lavori per dare finalmente a Genova un servizio metropolitano all’altezza di una grande città».

Cantieri in stallo, obiettivi mancati

Il contratto da 48 milioni di euro, già integrato con oltre 3 milioni per lavorazioni aggiuntive, prevedeva la conclusione della tratta Brin-Canepari entro marzo 2025. Tuttavia, nonostante un’estensione dei tempi concessa per difficoltà archeologiche e tecniche (da 26 a 34 mesi), solo il 50% dei lavori è stato completato. La presenza media in cantiere è stata di meno di 25 operai, contro i 50 previsti.

Anche peggio la situazione della tratta Brignole-Martinez a Terralba, dove i lavori risultano completati solo al 10%, ancora fermi alle opere propedeutiche come demolizioni e l’ampliamento del sovrappasso di via Archimede, fondamentale per accedere al cantiere. Per concludere l’opera serviranno almeno altri 2 anni, anche in caso di pieno ritmo produttivo.

«Nonostante numerosi richiami e diffide, non è mai arrivato un reale cambio di passo da parte dell’appaltatore», ha spiegato Ferrante. «Per questo motivo, e per rispetto verso cittadini e residenti esasperati dai disagi, abbiamo deciso di revocare l’incarico e ripartire con una nuova impresa».

Prossimi passi: nuovo appalto o subentro

Il Comune verificherà ora la disponibilità alla presa in carico dei lavori da parte della seconda o terza classificata in gara. In caso contrario, verrà bandita una nuova gara d’appalto, con l’obiettivo di riattivare i cantieri a inizio 2026.

Intanto, proseguono le attività già avviate per lo sviluppo della metropolitana cittadina:

  • avanzano i lavori per la stazione Corvetto, sbloccati dopo l’incidente dell’8 maggio;
  • sono in fase di progettazione il prolungamento Canepari-Rivarolo e l’aggiornamento del Lotto 2 (Martinez);
  • è in corso la valutazione dei finanziamenti per gli interventi futuri, come il tratto Martinez–San Martino e il nuovo deposito in piazza Giusti.

«Genova non può più permettersi immobilismo: la città aspetta questa metropolitana da troppo tempo. Dopo 13 anni senza una nuova fermata, è il momento di cambiare passo», ha concluso la sindaca Salis.


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