Contrabbando di lusso, sequestrato yacht da 240mila euro

La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane scoprono un’imbarcazione battente bandiera Bermuda utilizzata in modo irregolare da un cittadino inglese residente in Svizzera

Superati i termini di permanenza in territorio comunitario: scatta il sequestro per contrabbando aggravato ed evasione IVA Un elegante yacht a motore di 18 metri, battente bandiera delle Bermuda e dal valore stimato di 240.000 euro, è finito sotto sequestro all’interno di un cantiere nautico di Sestri Ponente.

A condurre l’operazione sono stati i finanzieri di mare della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Genova, in sinergia con i funzionari dell’Ufficio delle Dogane Genova 2, su mandato dell’Autorità Giudiziaria.
Il sequestro è maturato nell’ambito di un’attività mirata al censimento delle imbarcazioni con bandiera estera presenti nel territorio doganale dell’Unione Europea. È stato proprio durante questi controlli che i militari hanno individuato il mezzo nautico, apparentemente intestato a una società con sede alle Bermuda, ma che – secondo quanto emerso dalle prime indagini – veniva utilizzato in modo esclusivo da un cittadino inglese, residente in Svizzera.
L’imbarcazione risultava alata (cioè fuori dall’acqua) sin dal 2019. Tuttavia, nonostante la lunga permanenza sul territorio italiano, non era mai stata effettuata alcuna regolare dichiarazione doganale d’importazione, così come previsto dalla normativa comunitaria.
Grazie a approfondite verifiche documentali e all’incrocio dei dati contenuti nelle banche dati doganali in uso al Corpo e all’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM), è stato accertato il superamento dei 18 mesi previsti dall’art. 217 lett. c) del Regolamento UE n. 2446/2015 per il cosiddetto “appuramento”. La violazione ha configurato il reato di contrabbando aggravato per omessa dichiarazione all’importazione, con contestuale evasione dell’IVA per un importo pari a 58.523,09 euro.
Il provvedimento di sequestro, scattato nei giorni scorsi, rappresenta l’epilogo di una complessa indagine avviata nel novembre 2024, e costituisce un significativo successo operativo nella lotta al contrabbando e alla gestione irregolare di beni di lusso in ambito comunitario.
L’azione investigativa è stata resa possibile grazie al Protocollo d’Intesa tra Guardia di Finanza e ADM, siglato il 3 aprile 2023 e recentemente rinnovato lo scorso 28 maggio 2025, che prevede un rafforzamento della cooperazione operativa per la prevenzione e repressione delle frodi nel settore doganale e fiscale.
Nel frattempo, lo yacht rimane sotto sequestro, simbolo di un lusso navigato oltre i confini della legalità, e di un sistema di controllo che, anche sul mare, non smette mai di vigilare.
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