Cronaca 

Prostituzione, droga e traffico di migranti e trasferimenti illegali di denaro, maxi operazione della Polizia anche a Genova

Smantellate ramificazioni criminali riconducibili alla comunità cinese: coinvolte 25 città italiane, tra cui il capoluogo ligure. Sequestri per oltre 22 mila euro e 13 arresti. Tra le attività emerse, anche l’utilizzo del sistema di trasferimento di denaro noto come “hawala”, un sistema informale di trasferimento di denaro, basato sulla fiducia tra intermediari che permette di inviare fondi senza passare dai circuiti bancari tradizionali e senza spostare fisicamente il denaro

Un’operazione condotta dalla Polizia di Stato ha portato alla luce un ampio sistema criminale che coinvolgeva diverse città italiane, compresa Genova, con al centro gruppi organizzati riconducibili alla comunità cinese.

L’inchiesta, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha portato a 13 arresti, 31 denunce, sanzioni per oltre 73 mila euro e sequestri di denaro contante per un totale di 22.825 euro.

Gli agenti della Squadra Mobile di Genova, insieme a quelle di altre 24 province, hanno operato sul territorio con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine, contribuendo a una vasta attività di indagine volta a contrastare reati come:

  • immigrazione clandestina,
  • sfruttamento della prostituzione,
  • caporalato e sfruttamento del lavoro,
  • contraffazione di prodotti,
  • spaccio di stupefacenti,
  • detenzione abusiva di armi.

Tra le attività emerse spicca anche l’utilizzo del sistema di trasferimento di denaro noto come “hawala”. Si tratta di un sistema informale di trasferimento di denaro, basato sulla fiducia tra intermediari (hawaldar), che permette di inviare fondi senza passare dai circuiti bancari tradizionali e senza spostare fisicamente il denaro. Originario del Medio Oriente e dell’Asia meridionale, è legale in alcuni Paesi ma vietato in Italia, dove è considerato esercizio abusivo dell’attività bancaria. Il sistema è spesso associato a reati come il riciclaggio, poiché è difficile da tracciare e facilmente sfruttabile da organizzazioni criminali.
una sorta di circuito bancario parallelo e completamente illegale che consente movimenti di grandi somme di denaro senza passaggi tracciabili. Un meccanismo ampiamente utilizzato dalle organizzazioni criminali non solo per traffici illeciti, come quello della droga o dei migranti, ma anche per finalità di riciclaggio internazionale.

L’inchiesta ha documentato come questi gruppi avessero creato una rete capillare su scala nazionale, con radici profonde soprattutto in alcune regioni del centro-nord, tra cui la Toscana, ma con presenze operative anche a Genova, dove si stanno approfondendo gli accertamenti su presunti collegamenti locali.

Le indagini proseguono, e secondo fonti investigative, non si escludono ulteriori sviluppi anche in Liguria, dove gli inquirenti stanno ricostruendo i contatti e gli affari di alcuni soggetti finiti nel mirino dell’inchiesta.


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