L’ultimo saluto a Elisa Bozzano sarà sabato a San Quirico: Genova si stringe attorno alla giovane autista morta in via Perlasca

I funerali della venticinquenne si terranno nella chiesa di Santa Maria Assunta al Serro. Dopo la tragedia, colleghi, amici e familiari hanno trasformato il dolore in solidarietà con la raccolta fondi per la Band degli Orsi

L’ultimo saluto a Elisa Bozzano sarà sabato 27 giugno alle 10 nella chiesa di Santa Maria Assunta al Serro, a San Quirico. La giovane, 25 anni, è morta in seguito alle gravissime lesioni riportate nell’incidente stradale avvenuto in via Perlasca, in Valpolcevera. Le esequie sono affidate ad Asef.

La morte di Elisa Bozzano ha colpito profondamente Genova, non soltanto per la giovane età della vittima, ma anche per la rete di affetti, amicizie e legami di lavoro che la circondava. Da due anni lavorava per l’Azienda mobilità e trasporti, era stata atleta della Normac e il suo nome, dopo lo schianto, è diventato il centro di un dolore collettivo che colleghi, amici e familiari hanno cercato di trasformare in un gesto concreto.

L’incidente era avvenuto in serata in via Perlasca. Secondo la prima ricostruzione della polizia locale, Bozzano viaggiava in sella alla sua moto in direzione monte quando una Lancia Ypsilon, condotta da un trentenne e proveniente dalla direzione opposta, avrebbe invaso la corsia di marcia della motocicletta, colpendola frontalmente. L’impatto è stato violentissimo. Sul posto erano intervenuti i soccorsi, ma per la giovane non c’era stato nulla da fare.
Gli accertamenti sulla dinamica sono stati affidati alla polizia locale. Dopo lo schianto, su disposizione della magistrata di turno Daniela Pischetola, sono stati sequestrati i veicoli coinvolti, i telefoni cellulari e il casco della vittima, elementi necessari a ricostruire con precisione la sequenza dell’incidente e le eventuali responsabilità.
Nei giorni successivi alla tragedia, il ricordo di Elisa Bozzano ha attraversato anche i mezzi dell’Azienda mobilità e trasporti, dove i colleghi hanno esposto cartelli in sua memoria. Un saluto semplice e pubblico, passato sulle strade della città insieme ai bus, per ricordare una ragazza che era entrata da poco nel mondo del trasporto pubblico genovese ma aveva già lasciato un segno forte tra chi lavorava con lei.
Dal dolore è nata anche una raccolta fondi in favore della Band degli Orsi, la fondazione che sostiene le famiglie dei bambini ricoverati al Gaslini. L’iniziativa, avviata in memoria di Elisa, ha raccolto in pochi giorni una partecipazione molto ampia. I fondi saranno destinati alle strutture di accoglienza della fondazione, i “rifugi”, pensati per le famiglie che arrivano a Genova con un figlio malato e hanno bisogno di un luogo dove fermarsi durante il percorso di cura.
È una scelta che racconta molto del modo in cui familiari, amici e colleghi hanno voluto custodire il nome di Elisa Bozzano. Non soltanto nel lutto, ma in un gesto capace di continuare a produrre aiuto. La Band degli Orsi ha annunciato che dedicherà a lei una targa commemorativa, perché il suo ricordo resti anche dentro gli spazi destinati ad accogliere altre famiglie nei momenti più difficili.
Sabato mattina, nella chiesa di Santa Maria Assunta al Serro, Genova si fermerà per salutarla. Sarà il momento del dolore più raccolto, dopo giorni in cui la sua storia ha attraversato la cronaca, il lavoro, lo sport, la solidarietà e la memoria pubblica di una città ferita dall’ennesima giovane vita spezzata sulla strada.
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