Comune, Mascia (FI) propone il Garante per gli animali e una riforma del regolamento comunale, dalla tutela nei circhi a quella durante i fuochi d’artificio

Proposta di nuove tutele per gli animali d’affezione: divieto di catene e collari coercitivi, accesso ai luoghi pubblici, permessi per assistenza e pet therapy per i dipendenti comunali e spazi pet friendly. L’idea è quella di prevedere anche misure per spettacoli e trasporti

Una riforma profonda, che cambia il paradigma del rapporto tra città e animali. È quanto propone Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale ed ex assessore della Giunta Bucci bis, che ha depositato una doppia iniziativa consiliare per istituire un Garante per il benessere e la tutela degli animali e per aggiornare il Regolamento comunale risalente al 2011, alla luce della nuova legge nazionale 82/2025.

«Gli animali sono ormai riconosciuti come esseri senzienti e soggetti di diritto, e la civiltà di una comunità si misura anche dalla capacità di accoglierli, proteggerli e integrarli nel contesto urbano», ha spiegato Mascia, che richiama la recente riforma del Codice Penale, entrata in vigore il 1° luglio, che ha introdotto il titolo “Dei delitti contro gli animali”.
Garante per il benessere animale: le libertà da tutelare
Il nuovo Garante avrà il compito di vigilare sul rispetto delle cinque libertà fondamentali degli animali: libertà dalla fame e dalla sete, dal disagio fisico e ambientale, dal dolore, libertà di espressione comportamentale e libertà da paura e angoscia. La figura, ispirata ai Garanti per l’infanzia e gli anziani già attivi a Genova, si coordinerà con questi ultimi per assicurare una rete di tutela integrata per le persone più fragili e i loro animali.
Divieti e tutele previste dalla riforma
Tra le novità più significative:
- Divieto di catene, collari a strozzo, elettrici o con punte
- Stop alla vendita e detenzione di animali non identificabili, in linea con la normativa europea
- Tutela nei circhi, fiere, mostre viaggianti e in occasione di spettacoli pirotecnici, con obbligo di preavviso al Municipio e misure di contenimento acustico
- Inserimento degli animali nello stato di famiglia dei proprietari
- Permessi e aspettative per i dipendenti comunali che assistono animali malati o utilizzano la pet therapy
- Possibilità di sepoltura con i proprietari, con urne cinerarie o in tomba, nel rispetto delle normative vigenti (questo, in realtà, è già possibile).
Spazi pet friendly e trasporti a misura di animale
La proposta prevede inoltre la creazione di spazi di accoglienza pet friendly e servizi di pet sitting all’interno di scuole, musei, biblioteche, impianti sportivi, uffici comunali, strutture sanitarie e alloggi per persone indigenti, in collaborazione con enti e associazioni.
Per quanto riguarda i trasporti pubblici, sarà vietato imporre costi aggiuntivi ai passeggeri accompagnati da un solo animale d’affezione. Il Comune promuoverà anche servizi taxi attrezzati per il trasporto di animali.
Adozioni consapevoli e corsi per cani “impegnativi”
Un ulteriore punto riguarda il rilascio di voucher per chi adotta cani da rifugi comunali, da utilizzare per corsi di gestione e comunicazione, in sinergia con associazioni e veterinari. Previsti anche corsi gratuiti di educazione cinofila per chi possiede cani considerati potenzialmente pericolosi.
Mascia: “Una riforma per la Genova del presente e del futuro”
«In una città che nel 2024 conta oltre 270 anziani ogni 100 giovani, gli animali d’affezione rappresentano un ponte relazionale e affettivo fondamentale, specie per le fasce più fragili», conclude Mascia. «Questa proposta vuole dare risposte concrete alla crescente sensibilità dei genovesi verso i diritti degli animali, con strumenti aggiornati, inclusivi e coerenti con le evoluzioni sociali, giuridiche e culturali degli ultimi anni».
La palla ora passa al Consiglio comunale, chiamato a esprimersi su una riforma destinata a cambiare il volto della convivenza uomo-animale nella Genova del futuro.


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