Enti Pubblici e Politica 

Osservatorio regionale sulle periferie, al via i lavori: focus su disagio sociale, sicurezza e inclusione. Ma alla riunione non erano invitati i territori

Primo incontro presieduto dalla prefetta Cinzia Torraco: obiettivo un’azione interistituzionale per migliorare le condizioni socio-economiche delle aree più fragili. Prima del 2018, all’osservatorio erano invitati i Municipi, ma all’incontro odierno c’era solo il Comune

È ufficialmente partito questa mattina l’Osservatorio regionale sulle periferie della Liguria, organismo interistituzionale che opera come articolazione territoriale dell’Osservatorio nazionale istituito presso il Ministero dell’Interno con il decreto-legge n.123/2023, noto come “Decreto Caivano”. La riunione di insediamento si è svolta presso la Prefettura di Genova, presieduta dalla prefetta Cinzia Torraco.

All’incontro hanno partecipato i vertici di Regione Liguria, Comune di Genova, Corte d’Appello, Forze dell’Ordine, rappresentanti territoriali di diversi ministeri (Lavoro, Infrastrutture, Made in Italy, Cultura, Istruzione), oltre a enti e associazioni quali ISTAT, ANCI, UPI, ANCE, Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Conferenza Episcopale Italiana, sindacati, Forum del Terzo Settore e Comunità di Sant’Egidio. Ma i Municipi non erano invitati come avveniva fino al 2018, prima che le riunioni sulle periferie venissero interrotte. Contattati, alcuni presidenti di municipio hanno confermato di non avere idea che la riunione fosse programmata.

Un Osservatorio per leggere e affrontare il disagio

«L’Osservatorio – ha sottolineato il prefetto Torraco – avrà il compito di esaminare tempestivamente i fenomeni di disagio civile e sociale nelle periferie liguri, per promuovere strategie efficaci di intervento orientate a una maggiore coesione e inclusione sociale». Un’attenzione particolare sarà riservata al tema della sicurezza, reale e percepita, da affrontare in modo sistemico grazie alla collaborazione delle Forze dell’Ordine e alla partecipazione attiva della società civile.

Obiettivi e modalità operative

Durante la riunione sono state condivise le linee strategiche del lavoro dell’Osservatorio, che avrà una composizione variabile in base alle tematiche affrontate e lavorerà tramite tavoli tematici su ambiti chiave come:

  • degrado urbano e sicurezza;
  • disagio giovanile, istruzione e devianza minorile;
  • inclusione sociale e coesione territoriale;
  • lavoro e fragilità economiche.

Le riunioni dell’Osservatorio si terranno ogni quattro mesi e costituiranno un momento di confronto operativo tra le istituzioni, per ideare interventi in grado di contrastare situazioni di vulnerabilità sociale che spesso alimentano nuove forme di devianza.

Uno sguardo regionale

Il prefetto Torraco ha infine ricordato l’importanza della dimensione regionale dell’Osservatorio, che – grazie alla collaborazione attiva delle altre Prefetture della Liguria – potrà raccogliere dati e condividere strategie per affrontare le criticità anche delle province di Savona, Imperia e La Spezia.

L’Osservatorio si candida così a diventare un punto di riferimento stabile per la promozione di politiche pubbliche capaci di rispondere in modo concreto e coordinato alle esigenze delle periferie liguri.

Il ruolo chiave dei municipi

Fondamentale dovrebbe essere il coinvolgimento diretto dei municipi e delle amministrazioni locali nei lavori dell’Osservatorio. In quanto istituzioni più prossime ai cittadini, i municipi rappresentano un osservatorio privilegiato per cogliere in tempo reale le trasformazioni sociali e le criticità che emergono nei quartieri periferici. La loro partecipazione attiva garantirebbe un approccio più aderente alle reali esigenze del territorio, permettendo di tradurre le linee strategiche dell’Osservatorio in interventi mirati, tempestivi e capaci di generare impatti concreti sulla qualità della vita dei residenti. Inoltre, il dialogo costante tra centro e periferia istituzionale sarà essenziale per rafforzare la fiducia nelle istituzioni e promuovere un vero protagonismo civico.

I sindacati: «Servono azioni a contrasto di  abbandono scolastico e violenza»

 A margine dell’incontro avvenuto oggi in Prefettura dell’Osservatorio delle Periferie, Cgil Cisl Uil Genova e Liguria intendono dare un contributo alla progettazione di interventi rivolti a  coesione sociale, sicurezza e inclusione. “La rete istituzionale deve tracciare la strada per  sviluppare un piano sinergico per contrastare degrado, disagio giovanile attraverso l’inclusione sociale. I  tavoli tecnici serviranno per  analizzare i dati e fare programmazione – spiegano Aurelia Buzzo segretaria Cgil Genova, Paola Bavoso segretaria Cisl Liguria e Roberta Cavicchioli segretaria Uil Liguria – Dopo la pandemia è cresciuto il disagio giovanile ed è mancata l’integrazione sociale, per queste ragioni occorre lavorare su spazi di inclusione, formazione e lavoro. Esiste una  discussione aperta su luoghi della città di Genova attenzionati: Centro storico, Sampierdarena, Sestri Ponente, ma occorre andare oltre e  raccogliere dati per mettere in campo azioni a contrasto di  abbandono scolastico e violenza. Lo scopo della rete è proprio quello di agire sulle problematiche individuando misure che favoriscano formazione, percorsi di inserimento occupazionali, creando occasioni e luoghi di aggregazione anche per i minori non accompagnati”


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