La Questura dispone, la polizia locale aumenta il personale in centro storico. Caccia ai volontari. Se mancheranno, i turni saranno assegnati d’ufficio. Sindacati all’oscuro di tutto

Il sindacato Cse Sulpl teme un inquadramento contrattuale più debole, in particolare per quanto riguarda le indennità legate a compiti di ordine pubblico. I turni in più per gli agenti comunali sarebbero sostanzialmente serali e notturni. Chiesta la disponibilità agli agenti della città vecchia, ma con l’avviso che o arriveranno volontari o a scegliere chi dovrà lavorare sarà il Matitone

Da lunedì 7 luglio entra in vigore una nuova ordinanza della Questura di Genova che ridefinisce l’organizzazione dei servizi di sicurezza nel centro storico cittadino da parte della polizia locale. A seguito della cancellazione del modello “tripartito”, che prevedeva il coordinamento tra polizia locale, polizia di Stato e carabinieri, la polizia locale sarà chiamata ad attuare un nuovo assetto operativo deciso dalla polizia di Stato. In sostanza, l’organizzazione della presenza e del lavoro della polizia locale (dipendenti comunali) la decide la Questura.

Il Comune ha confermato che il personale della PL sarà concentrato su aree sensibili come Pré, ex Ghetto, Darsena e Vigne, «mantenendo piena autonomia – si legge in una nota del Comune -. per il contrasto al degrado urbano e allo spaccio di stupefacenti. L’attività antidroga, in particolare, sarà potenziata con iniziative mirate».
Mentre il Comune annuncia un presidio più capillare, non è stato invece reso noto l’effettivo rafforzamento che metteranno in campo le forze di polizia. La Questura fa sapere che «In attesa di una ulteriore integrazione con il Piano dei Servizi Sanitari e socio assistenziali mirati al centro storico, in via di definizione, tutti gli Uffici e Comandi opereranno, orientati agli obiettivi dati dal Comitato Provinciale, nella massima sinergia e coordinamento ed in piena continuità con le buone prassi in essere, valorizzando il consolidamento dell’azione della Polizia Locale e la professionalità specifica maturata negli anni, proprio a partire da quel Nucleo Centro Storico».
Per l’attivazione dei nuovi servizi serali e notturni, è stata chiesta la disponibilità agli agenti del nucleo Centro Storico per coprire tutto il mese di luglio, con la possibilità che – in caso di adesioni insufficienti – i turni vengano imposti d’ufficio. Ogni operatore del nucleo Centro Storico si potrebbe trovare a dover fare ben tre turni notturni e sei serali ogni mese. I turni di serali e notti della polizia locale aumenteranno del 30%. La turnazione ferie per l’estate è, ovviamente, già stabilita e anche con questa dovrà fare i conti la nuova pianificazione. I turni passano da 6 agenti serali a 9 (venerdì e sabato sono previsti 10 agenti) e da 4 agenti di notte a 6. Calcolando che il nucleo centro storico ha 80 persone, di cui 11 del Gocs e 4 ufficiali, praticamente sono 65 le persone dovrebbero coprire questa turnazione. Il tutto attraverso comunicazione via whatsapp ai lavoratori con richiesta di adesione ai turni in più.
Tutti i sindacati hanno appreso dai media dei nuovi turni, che non sono, quindi, stati concordati con loro. Anzi, nessuno li ha nemmeno informati e, ieri sera, hanno richiesto la convocazione dell’incontro per domattina alle 9:00 in cui l’Amministrazione dovrà finalmente informare tutte le sigle. A “rivoluzione” già avviata. Luca Infantino, segretario della FP Cgil ha appreso anche lui della novità dai media e dai lavoratori: «Innanzitutto deve essere chiaro che whatsapp non è una medotologia accettabile per comporre i turni di servizio – dichiara -. Se modifiche devono esserci, devono essere discusse al tavolo di confronto con i sindacati, come previsto dal contratto di lavoro. Bisogna prima avviare la discussione sulla nuova turnistica, se ce ne sarà necessità». La discussione dei nuovi turni del personale potrebbe stoppare tutto anche per 30 giorni per le trattative. Lo prevede la legge.
Marco Vannucci, segretario provinciale della Uil Fpl, aggiunge: «Se quanto appreso dai giornali dovesse corrispondere al volere del Comando, la posizione sarà di netta contrarietà. I numeri li deve aggiungere la polizia di Stato, non la polizia locale. Da questa giunta ci si aspettava maggiore condivisione».
Quello che trapela è che sono previsti anche 4 nuovi posti fissi di cui due in centro storico, uno nella zona di Pré e uno in piazza delle Erbe.
Il sindacato CSE Sulpl, preoccupato per l’imminente riorganizzazione, ha inviato ieri una lettera al vice comandante vicario Fabio Manzo, a firma del segretario Claudio Mascella, per sollecitare chiarezza. “Se le indiscrezioni sono fondate – scrive il sindacato – tra poche ore il personale si troverà a operare in un contesto radicalmente mutato, senza aver ricevuto comunicazioni formali o direttive chiare.”
Tre i punti critici evidenziati: la necessità di conoscere con precisione le regole di ingaggio, la delimitazione delle competenze rispetto alle forze statali e l’impatto sulla retribuzione derivante da un possibile depotenziamento del ruolo giuridico del personale, cui, secondo il sindacato potrebbero venire tolte alcune indennità legate a compiti di ordine pubblico.
Il sindacato sottolinea infine un paradosso: agli agenti sarebbe chiesto di non occuparsi più di un terzo del territorio per le questioni di sicurezza generale, ma di coprire l’intero centro storico per le attività legate al degrado e al decoro urbano, con un inquadramento contrattuale più debole. Per questo, CSE Sulpl chiede «disposizioni scritte e dettagliate prima dell’inizio dei turni di lunedì, affinché siano tutelate sia l’Amministrazione sia i lavoratori».
«In attesa di ulteriori risposte ufficiali – fa sapere il sindacato – la tensione resta alta tra gli operatori della polizia locale».
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