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Ondata di calore, nove accessi al giorno al pronto soccorso del San Martino per disidratazione, 85enne muore per scompenso cardiaco

Le temperature estreme che da giorni attanagliano la Liguria iniziano a pesare anche sui numeri dei pronto soccorso cittadini. L’ospedale policlinico San Martino ha segnalato che nella giornata odierna e in quella di ieri si sono verificati nove accessi al giorno riconducibili a sintomi legati al caldo, in particolare disidratazione e complicazioni connesse

Tutti i casi riguardano pazienti anziani e fragili, con patologie pregresse e condizioni cliniche complesse. In uno dei casi, purtroppo, il caldo ha avuto conseguenze fatali: si tratta di un uomo di 85 anni, residente a Genova, giunto in Pronto Soccorso con un quadro di disidratazione grave, che ha rapidamente evoluto in uno scompenso cardiaco. L’anziano non ce l’ha fatta ed è deceduto poche ore dopo il ricovero.

La direzione sanitaria dell’ospedale ha confermato che i sintomi riconducibili al caldo estremo — come affaticamento, abbassamento della pressione, disidratazione e peggioramento di patologie croniche — sono sempre più presenti tra i motivi d’accesso, specialmente nella popolazione anziana e vulnerabile.

Come da tradizione, all’interno del Pronto Soccorso del San Martino è stato attivato il servizio di distribuzione di bottigliette d’acqua ai pazienti e ai loro accompagnatori, nel tentativo di attenuare i disagi causati dalle alte temperature e prevenire ulteriori casi di malessere.

L’ospedale rinnova l’appello alla prudenza, soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione. Si raccomanda di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, bere frequentemente, mantenere ambienti ventilati, e monitorare con attenzione le condizioni di salute di anziani e persone con patologie croniche.

Al Villa Scassi, l’ospedale della As3 a Sampierdarena, il 30 giugno e il primo luglio si è registrata una media di 120 accessi al giorno di cui 7 per il caldo. Oggi, al momento, sono 87 gli accessi, di cui 1 per il caldo. La causa principale è la disidratazione e l’età media è tra i 70 e gli 80 anni.

Al Galliera, invece, in questi giorni non sono segnalati accessi legato al caldo.

L’ondata di calore che sta colpendo la città — con livelli di allerta bollino rosso ormai da diversi giorni — non dà segni di cedimento, e le autorità sanitarie temono un ulteriore incremento degli accessi nei prossimi giorni, con conseguenti pressioni sui reparti di emergenza.


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