Celle Ligure, scoperto il primo nido di tartaruga Caretta caretta della stagione 2025 in Liguria

L’annuncio arriva dal Gruppo Ligure Tartarughe: deposte uova su una spiaggia privata, al via le attività di tutela e monitoraggio ambientale

È stato scoperto ieri pomeriggio il primo nido di tartaruga marina Caretta caretta della stagione 2025 in Liguria. La straordinaria scoperta è avvenuta su una spiaggia privata di Celle Ligure, grazie alla prontezza dei bagnini dello stabilimento, che hanno riconosciuto le caratteristiche impronte sulla sabbia lasciate da una femmina durante la deposizione.

Avvisata immediatamente la Guardia Costiera, è stato attivato il protocollo previsto per questi eventi che ha coinvolto l’associazione Menkab e il Gruppo Ligure Tartarughe (GLIT), composto da Acquario di Genova, Arpal, Università di Genova – DISTAV e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Un naturalista di Arpal, giunto sul posto, ha confermato la presenza del nido, situato a circa 11 metri dalla riva, in un’area riparata a 37 centimetri di profondità. Si tratta della prima nidificazione del 2025 in Liguria e dell’ottava in assoluto dal primo caso accertato nel 2021.
Misure immediate e programma di tutela
È già stato installato un data logger per monitorare la temperatura del nido, parametro fondamentale per stimare la data della schiusa, e sono state predisposte le prime limitazioni per prevenire disturbi. Inoltre, è stato prelevato un campione di sedimento e, in mattinata, in collaborazione con il Comune di Celle Ligure, sono state posizionate le barriere di protezione.
Il GLIT coordinerà tutte le attività tecnico-scientifiche, coinvolgendo attivamente l’amministrazione comunale, i gestori dell’area e l’associazione Menkab, che si occuperà anche delle iniziative di sensibilizzazione e del presidio del nido.
Come comportarsi in caso di avvistamenti
La corretta gestione della nidificazione è fondamentale per garantire la sopravvivenza delle uova e dei piccoli. In caso di avvistamento di esemplari sulla battigia o tracce sospette sulla sabbia, è necessario chiamare immediatamente la Guardia Costiera al numero 1530 o il 112, che attiverà la procedura coinvolgendo l’Acquario di Genova, ente coordinatore del GLIT.
Nel periodo successivo alla deposizione, sulla base della temperatura media rilevata, il GLIT potrà stimare la data della schiusa e aiutare il Comune nella gestione della spiaggia, delle luci e della sicurezza. Intorno al 40°-45° giorno, verrà predisposto un corridoio protetto e potenziata la sorveglianza, anche notturna.
Quando emergeranno i piccoli, volontari e biologi monitoreranno l’evento senza disturbare gli animali, registrando i dati scientifici e documentando la nascita senza l’uso di flash.
Coinvolgimento della cittadinanza e attività educative
Oltre alla sorveglianza scientifica, verranno organizzati momenti di divulgazione e informazione aperti al pubblico, per condividere l’emozione e l’importanza di questo fenomeno naturale.
Dopo 72 ore dall’ultima emersione, autorizzati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, gli esperti di Arpal e Acquario di Genova effettueranno l’apertura del nido per completare l’analisi scientifica, raccogliere dati e monitorare lo stato delle uova.
Un patrimonio da proteggere
La presenza sempre più frequente delle tartarughe Caretta caretta lungo le coste liguri conferma l’importanza del nostro litorale come habitat idoneo alla nidificazione. Una responsabilità che coinvolge non solo enti e istituzioni, ma anche i cittadini, chiamati a rispettare e proteggere un patrimonio naturale comune.
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