Ambiente 

Appello di Gaia per i cinghiali neonati nel greto di un torrente: «Non uccideteli!»

Il più debole dei sei cuccioli è già morto. Gli animalisti: «Sarebbe una vera crudeltà, gli aninali sono in un corridoio naturale che probabilmente sarà la via d’uscita dove spontaneamente si muoveranno»

Sul greto del torrente San Francesco, che attraversa Rapallo, una mamma cinghiale ha partorito sei cuccioli, uno di questi, il più debole, è morto.

 Dalle notizie giunte al gruppo Animalisti Genovesi e alle associazioni GAIA Animali e Ambiente e LAV nella giornata di venerdì 20 nel pomeriggio sono intervenuti sul posto gli agenti del nucleo regionale faunistico ambientale e  gli operatori Asl, mentre la mamma cinghiale stava allattando,  «ci si augura solo per recuperare il corpo del piccolo morto e farlo analizzare per la PSA» dicono all’associazione.

Alcuni cuccioli muoiono in natura perché, anche prima della fatidica PSA, nascono svantaggiati.

Il luogo dove la mamma ha partorito i suoi figli non ha nessun tipo di interazione con persone o veicoli, quindi non sono un pericolo.

Le associazioni animaliste chiedono alle istituzioni di non disturbare né tantomeno di catturare la cucciolata e la mamma, come purtroppo succede in molti casi in cui successivamente vengono uccisi.

«Sarebbe una vera crudeltà, gli aninali sono in un corridoio naturale che probabilmente sarà la via d’uscita dove spontaneamente si muoveranno – conclude Gaia -. Lasciamoli vivere, basta gli atti crudeli verso gli animali!».


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