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Il sì del Consiglio superiore dei Lavori pubblici allo SkyMetro? Solo teorico. Lunga serie di «prescrizioni, raccomandazioni, osservazioni» e il nodo cruciale del Firpo

Di fatto, senza sciogliere quel nodo, l’opera non è effettivamente cantierabile. Ma non è l’unico punto tra i tanti elencati dall’organo statale a rappresentare un problema insormontabile per la realizzazione. Ecco tutte le criticità nel dettaglio: non si potrà partire senza risolverle

«Grazie al nostro impegno e alla capacità di dialogo con il governo, arrivano a Genova 400 milioni di euro per realizzare lo Skymetro. Un’opera strategica per la Val Bisagno, frutto della nostra visione e del lavoro di squadra» Lo aveva scritto sui social, in piena campagna elettorale, l’allora vicesindaco facente funzione e candidato del centrodestra, Pietro Piciocchi. Aggiungendo anche, in un video con l’allora presidente della Media Valbisagno (poi non rieletto, perché la presidenza è andata a Lorenzo Passadore del centrosinistra) Maurizio Uremassi, le parole: «Il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici ha approvato il progetto. Questa è una notizia bellissima». Quindi di può partire con i cantieri? Macché. Non prima di avere sciolto una serie di nodi non di poco conto e, in qualche caso, addirittura essenziali e determinanti.


La terza sezione del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, quando, il 19 maggio scorso, ha espresso il proprio parere rispetto al progetto di fattibilità tecnica ed economica dello skymetro valutando le ennesime integrazioni richieste e inviate dal Comune, non ha esattamente espresso un via libera incondizionato. Nel documento si legge che «prima dell’affidamento dell’appalto” si deve tenere conto delle «prescrizioni, raccomandazioni, osservazioni» contenute nel parere stesso. E ha aggiunto: «Il procedimento di verifica e validazione previsto dal quadro normativo applicabile includerà la verifica di ottemperanza alle prescrizioni qui espresse». In sostanza il via libera è condizionato al rispetto di quelle «prescrizioni, raccomandazioni, osservazioni», alcune delle quali non esattamente marginali. Anzi.

A leggere il documento dell’organo statale si capisce che il sì è soltanto teorico perché per ottenerlo, di fatto, bisogna risolvere prima una serie di criticità.

Ecco un riassunto sintetico, per punti chiari, delle principali criticità evidenziate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) nel suo parere sullo SkyMetro:


🟠 1 Sostenibilità ambientale e Relazione carente

  • Relazione sulla sostenibilità non conforme all’Allegato I.7 del Codice:
    • Mancano stima Carbon Footprint e ciclo di vita (LCA).
    • Nessuna analisi sul consumo energetico complessivo.
    • Nessuna indicazione sull’uso di energie rinnovabili (es. pannelli fotovoltaici previsti ma non integrati nel progetto).
    • Azioni su cambiamenti climatici solo generiche.

🟠 2 Aspetti urbanistici e architettonici

  • Mancanza di un Masterplan globale per l’inserimento urbanistico.
  • Ponte Marassi:
    • Proposta attuale (trave reticolare in acciaio) giudicata inadeguata per il contesto urbano.
    • Necessità di soluzioni architettoniche più eleganti e integrate.
  • Pile del viadotto:
    • Occuperanno interamente i marciapiedi → interruzione della continuità pedonale.
  • Sistemazioni a verde:
    • Carenza di documentazione concreta (poche alberature previste su 6,5 km → incoerenza con gli obiettivi dichiarati).

🟠 3 Aspetti idraulici

  • Mancano verifiche sul rischio in caso di mancato funzionamento dello scolmatore Bisagno.
  • Necessità di definire meglio:
    • Stabilità delle fondazioni contro erosione.
    • Fasi provvisionali (per rischio di crollo e trascinamento durante i lavori).

🟠 4 Aspetti geotecnici

  • Lunghezze dei pali di fondazione non sempre rispettano l’immorsamento in roccia di 3 metri (prescrizione importante).
  • Necessarie:
    • Campagne di misura più complete (livelli piezometrici).
    • Revisione delle soluzioni per il parcheggio di scambio Molassana.

🟠 5 Aspetti strutturali

  • Alcune parti non ispezionabili → da risolvere per garantire la durabilità.
  • Schema del sottopasso Garassini presenta criticità:
    • Difficoltà operative nella realizzazione.
    • Dubbi sulla corretta esecuzione e tenuta idraulica (water-stop).
  • Scelta delle classi d’uso delle opere non uniforme → da rendere coerente.

🟠 6 Aspetti ferroviari e di esercizio

  • Scelta delle rotaie da giustificare.
  • Necessarie analisi più dettagliate:
    • Rumorosità e vibrazioni (rischio di stridio nelle curve strette).
    • Aderenze in condizioni difficili (ghiaccio, umidità).
    • Consumo energetico da calcolare con maggior dettaglio.

🟠 7 Aspetti impiantistici

  • Documentazione incompleta e incoerente sugli impianti elettrici.
  • Non chiarito il collegamento con l’impianto fotovoltaico.
  • Inadeguata verifica della capacità della rete a garantire continuità in caso di blackout.

🟠 9 Sicurezza antincendio

  • Necessario il pieno rispetto del DM 21 ottobre 2015.

🟠 9 Viabilità

  • Le modifiche previste spesso non rispettano le norme tecniche.
  • Corsie sovradimensionate o sottodimensionate.
  • Mancata verifica dei triangoli di visibilità.
  • Mancata analisi sul rischio di impatto veicolare sulle pile.
  • Criticità sugli spazi pedonali e ciclopedonali.

🟠 10 Aspetti acustici e vibrazionali

  • Necessità di interventi maggiori di mitigazione:
    • Per gli edifici scolastici molto vicini alla linea.
    • Non sufficiente l’uso delle sole barriere antirumore.
    • Richiesta stima del rumore da singolo convoglio.

🟠 11 Gestione materiali e logistica

  • Mancano analisi:
    • Su disponibilità e localizzazione siti di smaltimento.
    • Sui flussi di mezzi d’opera (rischi per traffico, sicurezza, ambiente).
  • Non valutato il carico sulle infrastrutture esistenti.

🟠 12 Interferenze

  • Molte interferenze ancora mal definite:
    • Linee AT Terna.
    • Condotte primarie (gas, acqua, fognature).
    • Cavi intercontinentali.
  • Mancano verifiche e stime dettagliate sui costi e tempi.

🟠 13 IISS Firpo-Buonarroti

  • La demolizione e rilocalizzazione della scuola:
    • Rappresenta un rischio critico per la tempistica dell’opera.
    • Va gestita con estrema attenzione.

🟠 14 Capitolato e quadro economico

  • Mancano:
    • Parte I del Capitolato d’appalto.
    • Analisi prezzi complete e coerenti.
    • Chiarezza sull’origine e consistenza dei prezzi.
  • Incremento dei costi del progetto +34% rispetto alla versione 2021 → da giustificare e consolidare.

Il parere conclude così, molto chiaramente: «Tutto ciò premesso e considerato, la Sezione, all’unanimità, è del PARERE che il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) del Prolungamento della linea metropolitana di Genova in Val Bisagno (P4),
prima dell’affidamento dell’appalto, debba tenere conto delle: prescrizioni, raccomandazioni, osservazioni, contenute nelle considerazioni». E aggiunge anche: « Il procedimento di verifica e validazione previsto dal quadro normativo applicabile includerà la verifica di ottemperanza alle prescrizioni qui espresse».

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│ CRITICITÀ PRINCIPALI DEL PROGETTO │
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│ 🌍 Sostenibilità ambientale carente │
│ 🏙️ Inadeguato inserimento urbanistico (Ponte Marassi)│
│ 🌊 Criticità idrauliche non risolte │
│ 🌍 Geotecnica da approfondire │
│ 🏗️ Strutture con problemi di ispezionabilità │
│ 🚈 Incertezze su rotaie, aderenza, consumi │
│ ⚡ Impianti elettrici documentati in modo incompleto │
│ 🚧 Viabilità con non conformità normative │
│ 🔊 Rumore e vibrazioni da mitigare meglio │
│ 🚚 Logistica di cantiere non analizzata │
│ 🧩 Interferenze sottostimate e non definite │
│ 🏫 Questione IISS Firpo-Buonarroti critica │
│ 📜 Capitolato incompleto, analisi prezzi carenti │
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