Oggi a Genova 

Referendum, chiusura della campagna a Genova: “Cinque Sì per lavoro, sicurezza e cittadinanza”

Magni (Cgil): “Un voto per i diritti dei giovani e per il futuro del lavoro”

Ultimo appello al voto da parte della Cgil Genova in vista dei referendum di domenica 8 e lunedì 9 giugno, che chiameranno i cittadini alle urne su cinque quesiti centrati su lavoro, sicurezza e diritti di cittadinanza. La chiusura della campagna referendaria si è svolta oggi al Cinema Verdi di Sestri Ponente, in un incontro pubblico promosso dalla Camera del Lavoro Metropolitana.

“Con cinque sì chiediamo più giustizia sociale, più diritti per i lavoratori e più inclusione per chi vive e lavora onestamente in questo Paese”, ha dichiarato Igor Magni, segretario generale della Cgil Genova, davanti a una platea composta da lavoratori, attivisti, studenti e cittadini. “Non si vota per un partito o un candidato – ha precisato – ma per dire basta a licenziamenti facili, contratti precari senza limiti e discriminazioni verso chi, pur lavorando e contribuendo, resta escluso dalla cittadinanza”.

Una campagna dal basso che ha coinvolto tutta la città
L’iniziativa ha visto la partecipazione di Fulvio Fammoni, presidente dell’Assemblea Generale Nazionale della Cgil, della giornalista Daniela Preziosi (Domani) e di Andrea Fabozzi, direttore de il Manifesto. Insieme hanno approfondito i contenuti dei quesiti referendari, frutto di una mobilitazione che a Genova ha raccolto quasi 100.000 firme, organizzato centinaia di assemblee nei luoghi di lavoro e promosso iniziative culturali nei cinema e nei teatri.

Il Coordinamento referendario locale ha lavorato per mesi con un impegno capillare, toccando i 67 comuni della Città Metropolitana e sensibilizzando i cittadini su temi come la tutela dei lavoratori assunti dopo il 2015 (oggi meno protetti in caso di licenziamento), il superamento delle discriminazioni verso chi è nato in Italia da genitori stranieri, e la necessità di regolamentare in modo più giusto i contratti a tempo determinato.

“Questi referendum parlano ai nostri giovani – ha ribadito Magni – a chi oggi si affaccia al mondo del lavoro con prospettive fragili, e a chi rischia di vivere una vita di esclusione, nonostante faccia già parte della nostra società”.

In anteprima il docufilm sull’amianto a Genova
Durante la mattinata è stato presentato in anteprima nazionale il docufilm “Amianto. Genova: storia di una battaglia operaia”, prodotto da Cgil Genova, Spi Genova e Fiom Genova, per la regia di Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli e ideato da Marcello Zinola. Il film ripercorre oltre dieci anni di battaglie sindacali per il riconoscimento delle malattie da esposizione all’amianto, con particolare attenzione alla città di Genova, dove oltre 1.800 dei 3.600 decessi certificati in Liguria dall’Inail tra il 1994 e il 2020 si sono verificati.

Il docufilm denuncia anche l’esito drammatico dell’inchiesta della magistratura genovese iniziata nel 2006, che coinvolse 1.400 ex operai ma si concluse senza colpevoli: “l’unica certezza sono i morti e i malati”, è stato sottolineato.

L’invito al voto
Nel ricordare che a Genova gli aventi diritto al voto sono oltre 730.000, la Cgil ha rilanciato l’appello alla partecipazione. “Andare a votare è un atto di responsabilità democratica”, ha concluso Magni. “Con cinque sì possiamo cambiare il Paese, tutelare chi lavora, chi spera in una vita migliore, chi vuole costruire una società più giusta”.

INFO
📅 Votazioni: Domenica 8 e Lunedì 9 giugno 2025
🗳️ Referendum abrogativi su:

  1. Licenziamenti senza giusta causa
  2. Limitazione contratti a termine
  3. Sicurezza sul lavoro
  4. Accesso alla cittadinanza per lavoratori stranieri regolari
  5. Tutela e pari diritti per i lavoratori post-2015

Per saperne di più: www.cgilgenova.it | www.referendumlavoro.it

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