Francesco Toscano, candidato sindaco per Democrazia Sovrana e Popolare: «Genova deve rialzarsi. Ecco come»

«Genova ha un cuore grande ma ferito. Quartieri abbandonati, famiglie lasciate sole, giovani senza futuro, un centro storico che cade a pezzi, periferie dimenticate. Le giunte che si sono succedute hanno privilegiato affari, cemento e clientele. È ora di cambiare tutto. Noi di Democrazia Sovrana e Popolare abbiamo un piano concreto, radicale e attuabile. Ecco cosa faremo»

L’intervento di Francesco Toscano, candidato sindaco per Democrazia Sovrana e Popolare

Sanità di prossimità e dignità per i disabili
Basta liste d’attesa infinite: istituiremo voucher sanitari comunali per prestazioni urgenti ai fragili. Potenzieremo guardia medica, ambulatori territoriali, infermieri di comunità, e attiveremo una piattaforma pubblica per segnalare disservizi.
Per i disabili e le loro famiglie: trasporto assistito garantito, sportello unico per i diritti, progetti educativi e inclusivi, contributi economici per terapie e assistenza. Chi oggi è invisibile sarà finalmente al centro.

Ogni quartiere conta
Porteremo i servizi pubblici nei quartieri e nelle frazioni, con sportelli decentrati, bus frequenti, spazi per giovani, anziani, famiglie, farmacie di prossimità e ambulatori. La pubblica amministrazione deve tornare a essere vicina, semplice, umana.
Rigenerazione vera del centro storico
Il centro storico non è una cartolina: è il cuore della città e va curato, presidiato e vissuto.
Con una unità speciale di intervento (vigili, assistenti sociali, tecnici), bonificheremo il degrado. Gli immobili abbandonati verranno censiti, bloccati affitti illegali e destinati a uso sociale.
Illuminazione intelligente, micro-eventi serali, gruppi civici di “custodi del centro storico”, e percorsi di legalizzazione per chi vuole integrarsi: Genova torna viva solo se è sicura, giusta e inclusiva.
Inclusione e sicurezza: lavoro per chi vuole rialzarsi
Chi è ai margini va aiutato a rientrare. Avvieremo gruppi retribuiti per la cura urbana (1.200€/mese), formati da clochard, immigrati regolari e irregolari meritevoli, disoccupati, ex detenuti. In cambio: lavoro, formazione, dignità. Chi sbaglia paga, chi collabora va sostenuto.
Porto pulito, energia dal mare
Elettrificheremo le banchine con energia generata dal moto ondoso. Così ridurremo lo smog nei quartieri portuali e realizzeremo una Genova che guarda al futuro senza sacrificare salute e ambiente.
Valorizziamo le nostre terre alte
Agricoltura urbana, turismo verde, manutenzione delle strade rurali, incentivi per i giovani agricoltori, trasporti minimi garantiti e internet ovunque: le frazioni e le aree collinari non saranno più un problema, ma una risorsa.
Sostegno alle associazioni: chi si impegna, va premiato
Creeremo un fondo comunale per progetti sociali e culturali, spazi pubblici gratuiti per le associazioni, supporto alle pratiche e piattaforme online per farle conoscere. La partecipazione è linfa democratica, non burocrazia.
Difendiamo le nostre imprese
Sportello unico per bandi e credito, bonus assunzioni, sostegno concreto contro la direttiva Bolkestein. Le botteghe storiche, i mercati, gli ambulanti, i balneari vanno tutelati, non sacrificati sull’altare dell’Europa delle multinazionali.
Giovani: istruzione, dignità, prevenzione
Attiveremo centri educativi di quartiere aperti anche la sera. Stop alla devianza minorile: con il progetto “Riprendiamoli”, offriremo tutor, laboratori e reinserimento a chi rischia di finire nel crimine. Ogni ragazzo vale.
Una città pulita, pubblica e vivibile
Parchi recuperati, giochi per bambini, più spiagge libere e attrezzate, un Piano Verde per nuovi alberi nei quartieri grigi. Genova è dei suoi cittadini, non di chi specula sul paesaggio.
Infrastrutture e mobilità: una metropolitana vera
Estenderemo la metropolitana a Ponente, Levante, Valbisagno e al Centro. Collegheremo università, ospedali, stazioni, aeroporto. In parallelo, realizzeremo il tunnel sub-portuale per togliere traffico pesante dalla città.
Sopraelevata Aldo Moro: trasformiamola
Non va abbattuta, ma riqualificata. Ristrutturazione, sicurezza, verde e una pista ciclabile panoramica sul mare. È possibile farlo. E noi lo faremo.
Valorizziamo chi lavora in casa: le casalinghe
Con un fondo comunale da 1 milione di euro, istituiremo un sussidio simbolico per chi si occupa di casa, figli, anziani. Sportelli per il reinserimento lavorativo e riconoscimento sociale: perché chi regge la famiglia, regge anche la città.
Non promettiamo miracoli. Ma abbiamo idee serie, visione concreta e coraggio politico.
Genova non può essere gestita da chi ha fallito o ha venduto la città al migliore offerente. Serve una rottura. Serve una nuova rotta. Serve un’amministrazione dalla parte del popolo.
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