Sanità 

Studenti genovesi in marcia per la salute. Asl3, meno alcol tra gli under 18, ma crescono fumo, dipendenze digitali e sedentarietà

Il fumo è diffuso tra oltre il 50% degli over 14: il 19% fuma sigarette tradizionali, il 28% sigarette elettroniche e il 6% fa uso di cannabis. In crescita anche l’uso inappropriato dello smartphone e dei social media: il 38% dei ragazzi dichiara di passarci oltre sei ore al giorno, in alcuni casi fino a 11-12 ore, anche di notte, con conseguenze dirette sulla qualità del sonno. Ben il 15% dorme meno di sei ore per notte

Hanno sfilato questa mattina per le vie del centro storico per dire sì ai corretti stili di vita e no alle cattive abitudini. Protagonisti sono stati gli studenti delle scuole genovesi, che hanno partecipato alla marcia simbolica promossa da Asl3, culminata in un incontro a Palazzo Ducale durante il quale è stato presentato il report 2024/2025 del Dipartimento Educazione a corretti stili di vita e Programmi di Comunità.

L’iniziativa, realizzata con il sostegno del Comune e della Regione Liguria, ha coinvolto oltre 3.200 ragazzi, chiamati a rispondere a un questionario anonimo che ha restituito una fotografia dettagliata delle abitudini degli adolescenti dell’area metropolitana di Genova: tra luci e ombre, il quadro che emerge è complesso e rappresentativo di una tendenza nazionale preoccupante.

Il lato positivo: meno alcol tra i giovanissimi

Un primo segnale incoraggiante arriva dai dati sul consumo di alcol: tra i ragazzi genovesi under 18, il fenomeno del binge drinking (bere molte unità alcoliche in poco tempo) mostra una flessione rispetto alla media nazionale. Il 18% dei ragazzi dichiara di bere in questo modo, spesso “per sballare o mandare in tilt il cervello”, ma è inferiore al trend riscontrato in altre regioni. Di questo 18%, tuttavia, il 3,5% mostra già segnali preoccupanti di dipendenza, indicativi di alcolismo precoce.

Le criticità: fumo, social, sonno e gioco d’azzardo

A preoccupare di più è il fumo, diffuso tra oltre il 50% degli over 14: il 19% fuma sigarette tradizionali, il 28% sigarette elettroniche e il 6% fa uso di cannabis. In crescita anche l’uso inappropriato dello smartphone e dei social media: il 38% dei ragazzi dichiara di passarci oltre sei ore al giorno, in alcuni casi fino a 11-12 ore, anche di notte, con conseguenze dirette sulla qualità del sonno. Ben il 15% dorme meno di sei ore per notte.

Allarmanti anche i dati sul gioco d’azzardo online: il 10% dei ragazzi gioca, prevalentemente scommesse sportive, e il fenomeno cresce con l’età: dal 20% tra gli 11-13 anni, al 60% tra i 14-15, fino all’80% tra i 16-18 anni.

Sedentarietà e sport: un terzo dei ragazzi non si muove

La sedentarietà si conferma una delle sfide più urgenti: il 33% degli intervistati non pratica mai attività fisica o lo fa solo occasionalmente, con un 10% che dichiara di non fare sport per ragioni economiche.

Il commento degli esperti: serve un’azione strutturata

«I dati raccolti – ha dichiarato Luigi Carlo Bottaro, direttore generale di Asl3 – ci dicono che è necessaria un’attività costante e strutturata per educare ai corretti stili di vita. Un passo avanti importante è stato fatto con la creazione degli “addetti agli stili di vita“, ragazzi formati che si rivolgono ai coetanei utilizzando la logica della peer education».

Anche Gianni Testino, direttore del Dipartimento Asl3, ha sottolineato l’urgenza di un cambio di rotta: «Fumare, bere, dormire poco, non fare movimento – ha detto – non causano solo danni fisici precoci, ma alimentano un disagio psicologico che può sfociare in dipendenze, scarso rendimento scolastico, atti di violenza o criminalità. La nostra missione è anche culturale: diffondere tra i giovani valori come gentilezza, rispetto, giustizia e legalità».

L’assessore alla Sanità: “I bambini guideranno il cambiamento”

Presente all’incontro anche l’assessore regionale alla Sanità, che ha lodato l’impegno condiviso tra scuole, istituzioni sanitarie e famiglie: «La prevenzione non riguarda solo la salute fisica, ma anche il benessere mentale e il senso di comunità. Iniziative come questa sono fondamentali per costruire una società più sana e coesa».

Un percorso che guarda al futuro

Con la marcia di oggi si è concluso un ciclo di quattro incontri dedicati alle scuole genovesi. Ma, come ha sottolineato Asl3, il lavoro continua, con l’obiettivo di raggiungere sempre più ragazzi e famiglie, per contrastare fenomeni che, se trascurati, rischiano di diventare vere e proprie emergenze sociali.

Un messaggio forte, partito dal cuore della città, che invita tutti – giovani, genitori, educatori – a camminare insieme verso uno stile di vita più sano, consapevole e solidale.


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