In evidenza 

Condannato per violenze sulla madre ultranovantenne, esce dal carcere e torna a picchiarla. Arrestato per la seconda volta dalla polizia locale

A seguito delle indagini del reparto Giudiziaria della PL un uomo di 64 anni è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Carla Pastorini, su richiesta della Procura, per gravi episodi di maltrattamenti, minacce e lesioni all’anziana genitrice

Secondo quanto ricostruito, l’uomo, con precedenti penali per reati analoghi e già condannato nel 2022 a oltre tre anni di reclusione, dopo aver scontato la pena, è tornato a vivere nello stesso condominio dell’anziana. A partire dall’estate del 2024 avrebbe ripreso una condotta violenta, oppressiva e abituale nei confronti della madre, culminata in un episodio particolarmente grave il 25 aprile scorso.

Gli accertamenti sono partiti da una segnalazione dei servizi sociali che avevano preso in carico l’anziana. Anche la collaboratrice domestica e una vicina di casa hanno confermato di aver udito urla, insulti, rumori di percosse e notato lividi e graffi sul corpo della donna, spesso giustificati dalla stessa con spiegazioni ritenute poco credibili. Si segnalavano inoltre oggetti rotti in casa, stati d’ansia dell’anziana e un anomalo e rapido esaurimento delle sue risorse economiche.

Le intercettazioni ambientali autorizzate, svolte nell’aprile 2025, hanno documentato almeno 20 episodi di violenza fisica e morale in soli quattro giorni: insulti, minacce, percosse con mani e oggetti, inclusi un bastone e un manico di scopa.

Particolarmente drammatico l’episodio del 25 aprile, in cui l’uomo avrebbe colpito ripetutamente la madre, fino a provocarle sanguinamenti al volto. Dopo aver tentato di nascondere le tracce delle lesioni, le avrebbe pressato un fazzoletto con forza sul viso per evitare che lasciasse macchie visibili, minacciandola di ulteriori percosse.

L’intervento degli operatori, allertati dai vicini, ha posto fine all’aggressione. L’anziana è stata trasportata al pronto soccorso, dove le sono state riscontrate lesioni compatibili con le violenze denunciate.

Il giudice ha ritenuto la custodia in carcere l’unica misura adeguata, data la reiterazione delle condotte, la gravità dei fatti e la totale assenza di autocontrollo dimostrata dall’uomo, già condannato per reati identici e recidivo.

L’uomo è stato trasferito in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts