Sfonda la saracinesca di una farmacia e ruba la cassa con quasi 500 euro, quarantenne finisce in manette dopo due mesi di indagini

Il provvedimento è stato disposto dal gip Angela Maria Nutini su richiesta della procura a seguito dell’esito delle indagini del reparto Sicurezza Urbana della polizia locale e del commissariato di polizia di Stato di Cornigliano, a causa della possibile reiterazione del reato visto che ha all’attivo ben 19 condanne per furto oltre a rapine e altri reati contro il patrimonio

È finito agli arresti domiciliari M.C, 40 anni, cittadino italiano, accusato di due furti aggravati commessi nella notte tra il 14 e il 15 febbraio 2025. Il provvedimento è stato disposto dal gip Angela Maria Nutini su richiesta della procura, alla luce dei gravi indizi di colpevolezza e del concreto pericolo di reiterazione dei reati.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la notte dei fatti, l’uomo si sarebbe impossessato prima di uno scooter Kymco Dink 125, parcheggiato in piazza Jacopo da Varagine, utilizzandolo poi per compiere, poche ore più tardi, un furto all’interno della Farmacia Italiani di via Giovannetti. L’uomo, travisato con un casco rubato poco prima da un altro motociclo forzandone il bauletto, avrebbe sfondato la saracinesca con un calcio e mandato in frantumi la vetrina, portando via il registratore di cassa con all’interno 484,54 euro.
Le indagini del reparto Sicurezza Urbana della polizia locale e del commissariato di polizia di Stato Cornigliano, supportate dalla visione delle telecamere di videosorveglianza e dalla testimonianza di un tassista, hanno permesso di ricostruire nel dettaglio i movimenti dell’uomo.
L’uomo era stato visto scendere da un taxi in piazza Caricamento intorno alle 2:00 di notte, per poi dirigersi a piedi verso la zona del furto del motociclo. I fotogrammi lo hanno immortalato con abiti scuri, scarpe bianche e una busta di plastica azzurra contenente alcuni indumenti.
Le telecamere hanno successivamente ripreso lo stesso uomo a bordo dello scooter rubato mentre si aggirava per le vie cittadine e infine mentre, alle 5:11 del mattino, colpiva la saracinesca della farmacia per introdursi nel locale.
Dopo il furto, il malvivente sarebbe fuggito a bordo del mezzo fino alla zona di via Maritano, dove è stato perso di vista. Lo scooter è stato poi ritrovato tre giorni dopo, abbandonato in un box senza serranda in via Brocchi.
Convocato per un interrogatorio, l’indagato ha ammesso integralmente le proprie responsabilità. Il GIP, nel disporre la misura cautelare degli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre, ha riconosciuto il pericolo di reiterazione di reati simili, considerati anche i numerosi precedenti penali a carico dell’indagato — ben 19 condanne per furto oltre a rapine e altri reati contro il patrimonio — e la modalità violenta e pianificata con cui sono stati commessi i fatti. La misura alternativa al carcere è stata concessa anche alla luce della piena collaborazione dell’indagato e della disponibilità della madre ad accoglierlo.
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