La Capitaneria di porto organizza il convegno sui nuovi combustibili sostenibili per uso marino, e l’ammiraglio Pellizzari firma il regolamento sul bunkeraggio di GNL

Si è tenuto oggi, presso la Sala “7 Maggio” della Capitaneria di porto di Genova, il convegno “I nuovi combustibili marini sostenibili – Decarbonize Shipping”, un tema di particolare rilevanza ed attualità per l’intero settore marittimo, legato alla transizione ecologica delle navi e dei porti

Il convegno, moderato da Simone Gallotti del Secolo XIX, ha esaminato il contesto marittimo, analizzando il porto di Genova e il panorama nazionale. Da un lato, si sono considerate le esigenze degli armatori relative alla normativa europea sulle emissioni di gas serra; dall’altro, la presenza di fattori abilitanti che possono facilitare, o accelerare, l’adozione di carburanti alternativi a basso impatto, come il GNL, e in prospettiva, metanolo, ammoniaca, idrogeno e biocarburanti net zero.

Ad aprire il convegno, organizzato dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Genova in collaborazione con la Fondazione Marevivo ETS, è stato l’intervento del Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Piero Pellizzari. L’evento si inserisce nelle celebrazioni per il 160° anniversario della fondazione del Corpo delle Capitanerie di Porto ed è stato pubblicato sul portale della Commissione Europea tra gli eventi selezionati per la Giornata Marittima Europea nel mio Paese, che sono di rilevanza ambientale e aperti alla partecipazione giovanile. Sono stati presenti una classe di aspiranti capitani dell’Istituto Nautico San Giorgio di Genova e Camogli e una rappresentanza di allievi della Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile.
Il viceministro Edoardo Rixi ha messo in evidenza la specificità del settore marittimo, che connette direttamente i mercati internazionali, sottolineando l’importanza di affrontare e vincere la sfida della transizione ecologica, sostenuta dalla flessibilità del sistema e dall’innovazione tecnologica e normativa. Sono intervenuti anche il commissario straordinario dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale, Massimo Seno; la responsabile delle relazioni esterne e internazionali di Marevivo, Mila Cataldo; il presidente di Confitarma e amministratore delegato di Costa Crociere, Mario Zanetti; e l’amministratore delegato di GNV Grandi Navi Veloci, Matteo Catani, rappresentante di Assarmatori, insieme all’assessore al porto del Comune di Genova, Francesco Maresca.
Il tema centrale del convegno è stato la decarbonizzazione dello shipping, con l’obiettivo di raggiungere un net zero entro il 2050. Sono stati messi in evidenza i nuovi combustibili marini sostenibili, evidenziando la visione degli armatori, come domanda, e quella dei porti, come offerta, in relazione alla sfida di diventare hub energetici in grado di rifornire le navi con combustibili verdi. Si è esplorato anche il lato delle innovazioni nei sistemi di alimentazione delle nuove navi, grazie alla partecipazione di importanti costruttori di motori marini, organizzazioni riconosciute/Società di Classificazione, enti di ricerca, fabbricanti di nuovi combustibili e infrastrutture dedicate, nonché sistemi propulsivi innovativi nel nostro Paese, come i piccoli reattori di quarta generazione raffreddati a piombo liquido.
Non sono mancati approfondimenti sugli aspetti tecnico-regolatori, come le normative IMO, UE e gli standard internazionali ISO. A conclusione del convegno, l’Ammiraglio Pellizzari ha firmato il nuovo regolamento che disciplina le operazioni di bunkeraggio di GNL Ship to Ship presso lo stabilimento Fincantieri di Genova Sestri Ponente, tramite una bettolina dedicata. Le attività devono rispettare standard internazionali, come i Codici IGC, IGF e ISO/UNI; sia la bettolina che la nave in costruzione devono soddisfare requisiti tecnico-operativi specifici, e il personale coinvolto deve avere una formazione certificata secondo STCW. È prevista un’analisi del rischio per determinare le Zone Controllate e la Safety Zone, nelle quali sono ammesse solo operazioni strettamente necessarie. Il regolamento dettaglia procedure autorizzative, responsabilità operative, condizioni meteomarine limite, misure di sicurezza attive e passive e procedure di emergenza. Per esempio, è vietato l’ormeggio prolungato della bettolina; sono ammesse soltanto soste in rada con cisterne inertizzate e certificate.
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