Esselunga, via ai lavori a Sestri Ponente. Comparsi oggi i cartelli di cantiere

Il nuovo ipermercato Esselunga sta per essere realizzato a Sestri Ponente, precisamente nell’area ex Cognetex, che si estende su un totale di 12.000 metri quadrati attualmente in disuso, situata tra via Hermada e via Albareto, lungo l’argine destro del torrente Chiaravagna

Il progetto, dopo la demolizione del vecchio capannone, prevede la costruzione di una moderna struttura con un volume complessivo ridotto della metà. L’edificio, che sarà realizzato in cemento, acciaio e vetro, avrà un design di alta efficienza energetica, seguendo i moderni standard di eco-sostenibilità, e sarà certificato dal Rina.


Il nuovo ipermercato occuperà 3.400 metri quadrati destinati alla vendita, all’interno di un progetto più ampio. Sono previsti ben 368 posti auto, di cui 146 riservati ai residenti del quartiere, rendendo disponibili spazi sufficienti non solo per i clienti della struttura, ma anche per coloro che provengono da altre zone. Inoltre, sarà creata un’area giochi dedicata ai bambini.

È previsto un investimento di 1 milione di euro per i lavori di messa in sicurezza del piano di bacino del torrente Chiaravagna, evidenziando l’attenzione all’ambiente e alla sicurezza della zona. Il progetto, frutto dell’elaborazione dello studio genovese Canepa e associati, rispecchia il design degli altri ipermercati Esselunga presenti in città, distaccandosi dall’estetica tradizionale rappresentata dai classici edifici in mattoni comuni in altre regioni.
In totale, la nuova struttura avrà sei piani, di cui tre destinati ai parcheggi, uno al piano terra dedicato alla vendita, e uno interrato per gli impianti tecnici, con uffici amministrativi situati al mezzanino. Con la realizzazione di questo ipermercato, si punta a rafforzare l’offerta commerciale della zona, rispondendo alle esigenze di un’utenza variegata e contribuendo alla rivitalizzazione dell’area.
Il vicesindaco facente funzioni Pietro Piciocchi aveva annunciato una trattativa con l’azienda della grande distribuzione organizzata per la riduzione della superficie non food (inevitabilmente a favore di quella food), ma l’esito non è mai stato annunciato e, comunque, influirebbe assai poco sulle ricadute sul commercio tradizionale: chiudere le porte della stalla quando i buoi sono scappati serve a poco. Le autorizzazioni ci sono già tutte ed è come se uno che ha comperato 6 mesi fa un orologio in gioielleria andasse ora a chiedere lo sconto o a chiedere nel “pacchetto” delle puliture gratuite: difficilmente otterrò qualcosa.
Confcommercio e il Civ di Sestri avevano presentato, la scorsa settimana, istanza di sospensione della conferenza dei servizi, ma Piciocchi ha spiegato che non si poteva: « Per sospendere una Conferenza dei servizi devono esserci i presupposti legali – aveva detto – perché, altrimenti, l’amministrazione si espone a ritardi e danni erariali. In questo momento non credo ci siano i presupposti».
Oggi sono comparsi i cartelli.
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