Centro Ovest, Amedeo Lucia (Pd): «Rendere competenze, funzioni e soldi ai Municipi. Negli ultimi 8 anni troppe promesse non mantenute dal Comune»

Sarebbe stato il candidato del Partito Democratico per il prossimo mandato, ma il M5S reclama con forza la presidenza per ricandidare il presidente uscente e probabilmente la spunterà. Il consigliere dem parla di progetti, di sicurezza, di depositi chimici e della necessità di smettere di calare dall’alto i progetti sulla testa dei cittadini

«Alla fine siamo arrivati all’ultimo Consiglio di Municipio… – scrive su Facebook il consigliere dem del Centro Ovest -chissà se sarà stato il mio ultimo Consiglio in assoluto o meno. Ancora devono essere portate a termine delle scelte ed anche io sto facendo le mie considerazioni. Non è un segreto l’aver dato la mia disponibilità al Partito Democratico Genova per ricoprire un certo ruolo.
Oggi però posso dire che è stata un’esperienza formativa, che mi ha ha fatto crescere in questi 7 anni di consigliere municipale. Sono entrato in punta di piedi, senza alcuna esperienza e ne esco fra i consiglieri più produttivi in termini di relazioni politiche e documentali. Molte le proposte portate in Consiglio e approvate… avrei gradito che chi di dovere le avesse seguite e portate a termine. Si poteva fare di più, ma la Giunta Bucci-Piciocchi non ha reso le cose facili. Invito le nuove generazioni a scendere in campo, mettersi in gioco per la cosa pubblica, dare il loro apporto per il proprio territorio, far sentire la propria voce. Farò le mie valutazioni e se deciderò di ricandidarmi e di percorrere le strade del nostro territorio per ricercare le vostre preferenze, sarete i primi a saperlo».
Abbiamo chiesto ad Amedeo Lucia di fare un bilancio dei due mandato in cui ha seduto in consiglio e di spiegare le priorità per il futuro.


Dal 2022, secondo mandato municipale, ho avuto l’onore di essere eletto presidente della Commissione II, che si occupa di Bilancio, assetto del territorio, interventi manutentivi, viabilità e tutela dell’ambiente. Sono state svolte più di 30 sedute, più di ogni altro Municipio, effettuati molteplici sopralluoghi sul posto e analizzati i vari progetti riguardanti in particolar modo Sampierdarena.
Fra questi
• l’ex mercato ovoavicolo al Campasso, opera facente parte del pacchetto del cosiddetto Bando delle periferie progettato durante l’amministrazione Doria. Il cantiere in questi anni ha subito continui ritardi e sono stati effettuati ben 3 sopralluoghi, in ognuno dei quali sono state effettuate promesse mai mantenute. Oggi risulta completata la sola palestra ed è in fase di ultimazione la scuola materna, ma il resto del progetto, che prevedeva la realizzazione di uno spazio commerciale, un campo da calcio a 7 e un’area con del verde non saranno portati a termine per mancanza di fondi. La preoccupazione degli abitanti è che quell’area possa trasformarsi in una discarica a cielo aperto.
• Il progetto dei 4 assi di forza del trasporto urbano avrà un forte impatto sul piano territoriale, viabilistico e del parcheggio di via Cantore, piazza Montano e via Sampierdarena. Per quanto concerne via Sampierdarena, il progetto presenta già delle problematicità in merito alla realizzazione dei controviali, vi sarà una drastica riduzione di posti auto, si creeranno gravi disagi per le realtà commerciali e produttive presenti in zona e la riqualificazione del verde non può essere demandata ad alberelli piantumati in piccole aiuole. Inoltre, con il progetto dei 4 assi verranno rivoluzionate, in maniera negativa, le corse collinari con il taglio della linea 38 e la modifica delle linee 35 e 32. A farne le spese saranno i cittadini di San Teodoro.
• I progetti del PNRR, individuati dall’amministrazione comunale senza alcun confronto con il Consiglio municipale. Sono state acquisite numerose ville storiche da privati quando senza che venisse già definita la futura destinazione d’uso delle stesse.
La riforma dei Municipi attuata dall’amministrazione Bucci-Piciocchi ha di fatto tolto competenze, funzioni e soldi agli stessi.
Ha accentrato tutte le decisioni sull’amministrazione centrale; ha di fatto rimosso la possibilità di realizzare progetti, riqualificazioni e manutenzioni con i precedenti 600 mila euro all’anno (messi a disposizione durante la Giunta Doria); il Consiglio di Municipio è interpellato sempre meno in merito ai pareri sui progetti (che sono diventate perlopiù osservazioni).
Il Municipio è il luogo istituzionale più prossimo ai problemi della cittadinanza ed è per questo che occorre rivedere la riforma dei Municipi affinché gli stessi vengano valorizzati con funzioni sensibili come quelle delle manutenzioni ordinarie del territorio.
Per quanto concerne il tema sicurezza, occorrerà ripristinare al più presto i tavoli di sicurezza municipale, nei quali erano presenti rappresentanti delle varie forze dell’ordine, cosi come effettuati nelle amministrazioni municipali Minniti e Marenco.
Sarà fondamentale mantenere alta l’attenzione per quanto concerne la delocalizzazione dei depositi chimici. L’amministrazione Bucci in questi anni ha preferito contrapporre i cittadini dei quartieri di Multedo e Sampierdarena alla possibilità di creare dei tavoli di confronto con Autorità Portuale, le realtà che lavorano quotidianamente nel porto di Genova e la cittadinanza per trovare la soluzione più idonea per tutti i soggetti in campo. La soluzione di Ponte Somalia, individuata dall’allora Sindaco Bucci, non può essere idonea in termini di sicurezza, in quanto troppo vicina all’abitato di Sampierdarena, e in termini di occupazione, in quanto su quell’area oggi insistono il Terminal San Giorgio, il Terminal Forest e 10 mila chiamate per i lavoratori della Culmv.
I quartieri di Sampierdarena e San Teodoro non hanno mai vissuto la propria esistenza quale quartieri periferici della città. Si sono sempre considerati come una città nella città, essendo quartieri centrali nel tessuto territoriale genovese, un punto nevralgico della città.
In questi ultimi 8 anni di promesse ne sono state fatte tante, mantenute ben poche. Progetti calati dall’alto senza una reale condivisione con la cittadinanza (4 assi di forza, tunnel subportuale, ultimo miglio ferroviario etc), poche le manutenzioni di marciapiedi, strade e verde pubblico. Sampierdarena e San Teodoro non meritano di essere considerati quartieri periferici e di essere condannati a diventare dei quartieri dormitorio. I cittadini di Sampierdarena e San Teodoro hanno il diritto di vivere in maniera dignitosa in un quartiere valorizzato, sicuro, pulito e riqualificato.
Nella foto: Amedeo Lucia (a destra), il consigliere regionale Pd Armando Sanna (a sinistra) e, al centro, Vincenzo Lupia, consigliere Pd del Municipio Valpolcevera


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