Municipi 2025 

Lorenzo Passadore: «Val Bisagno dimenticata dalla giunta Bucci. Serve un Comune che ascolti i territori, non che li usi come cavie»

Lorenzo Passadore, candidato alla presidenza del Municipio Media Valbisagno per la coalizione progressista, non risparmia critiche all’amministrazione uscente, soprattutto sul progetto Skymetro. Lo abbiamo intervistato per approfondire la sua posizione e capire quali soluzioni propone per il futuro della vallata

A pochi giorni dal voto, Lorenzo Passadore, candidato alla presidenza del Municipio Media Valbisagno per il centrosinistra, alza il livello della critica verso l’amministrazione uscente. Capogruppo municipale del Partito Democratico e già assessore municipale con deleghe a lavori pubblici, verde, manutenzioni e bilancio, Passadore ha ottenuto nel 2022 oltre 680 preferenze tra Staglieno, Struppa e Molassana. Oggi punta il dito contro i ritardi, la centralizzazione e il degrado che – a suo avviso – hanno colpito duramente la vallata.

«A distanza di otto anni dalle promesse di Bucci, che nel 2017 parlava di tram e sviluppo per la Valbisagno, oggi possiamo solo constatare un fallimento – afferma Passadore –. Sono stati prodotti decine di rendering e fiumi di parole, ma quello che manca è la concretezza. I cantieri si moltiplicano senza una visione complessiva, mentre le servitù e i disagi per cittadini e commercianti sono puntuali e gravosi».

L’ex assessore denuncia anche la trasformazione dei Municipi in meri “uffici segnalazioni”: «Nel 2018, grazie a fondi lasciati da Gianni Crivello, il Municipio poteva intervenire direttamente tramite l’Area Tecnica. Era una formula efficiente, che permetteva manutenzioni rapide e programmate. Oggi, con la centralizzazione voluta dalla giunta Bucci, i Municipi sono stati spogliati di risorse e potere decisionale, rallentando tutto».

Secondo Passadore, anche i cantieri dei “4 Assi di Forza” sono stati gestiti male: «Il caso del cantiere per la sottostazione a Prato è emblematico: inaugurato nel 2023, è oggi un deserto. Posti auto persi, fermate bus senza pensiline per mesi, corsie ridotte: tutto senza consultare cittadini o Municipio. Si è tirato dritti solo per rendicontare i fondi, sacrificando la vivibilità dei quartieri».

Tra i punti più controversi, Passadore segnala anche la questione dei nuovi forni crematori a Staglieno: «Un progetto imposto, non necessario, realizzato in un’area fragile dal punto di vista idrogeologico, e senza che il Municipio abbia avuto voce in capitolo. È inaccettabile che un’istituzione di prossimità si schieri a difesa del Comune invece che dei cittadini».

Infine, la sua proposta: «Serve una riforma vera dei Municipi, che li renda veri presidi del territorio, capaci di agire, ascoltare e migliorare la qualità della vita. Solo così le periferie, come la Val Bisagno, potranno tornare a contare davvero. E per farlo occorre una ridefinizione delle competenze e una redistribuzione equa delle risorse, economiche e umane».

La questione del trasporto pubblico in Valbisagno torna al centro del dibattito politico.

Passadore, da dove parte la sua critica al progetto dello Skymetro?

Da una constatazione amara: sono passati otto anni da quando Marco Bucci, allora candidato sindaco, prometteva il tram in Valbisagno, anche durante le cosiddette “colazioni col Sindaco”. Oggi siamo di fronte al fallimento della destra del “fare”: proclami, parole, rendering, ma nessuna realizzazione concreta. Manca serietà, manca pragmatismo.

Eppure dal Ministero è arrivato il via libera al finanziamento…

Sì, ma senza alcun reale coinvolgimento dei municipi, dei territori e dei cittadini. Il via libera non sorprende più nessuno, anche perché restano aperti tutti i principali nodi: la demolizione del liceo Firpo, gli extracosti previsti, le complessità della cantierizzazione. Sono aspetti fondamentali che non possono essere ignorati o liquidati con superficialità.

Ha provato a dialogare con l’amministrazione?

In questi anni abbiamo tentato in più occasioni di aprire un confronto per costruire un progetto diverso, più funzionale e più rispettoso delle esigenze della vallata. Ma il Comune ha sempre evitato un vero confronto. E ora, in piena campagna elettorale, cerca di scaricare sulle opposizioni le colpe di un’opera ancora tutta da definire. È un atteggiamento irresponsabile.

Una delle promesse recenti riguarda l’estensione dello Skymetro fino a Prato. Non è una buona notizia?

È una promessa vuota. Non solo non esiste nemmeno una bozza di progetto che preveda l’arrivo a Prato, ma anche il tracciato attuale termina ben prima, a Ponte Carrega. Con il doppio dei costi, si realizzerebbe meno della metà del tracciato inizialmente promesso. È paradossale.

Qual è, secondo lei, la strada giusta da seguire ora?

Bisogna salvaguardare il finanziamento ministeriale, rispettandone i vincoli, ma ripensando seriamente il progetto. Serve un sistema di trasporto realmente efficace, che porti benefici concreti ai quartieri della Valbisagno. È fondamentale garantire vivibilità, servizi, connessioni vere. Non slogan elettorali.

Che tipo di mobilità immagina per la vallata nei prossimi anni?

Una mobilità sostenibile, capillare, che metta al centro le persone. Occorrono trasporti pubblici efficienti, piste ciclabili sicure, marciapiedi accessibili. Ma soprattutto serve una visione: non possiamo più permetterci soluzioni calate dall’alto. La Valbisagno ha diritto a essere ascoltata e coinvolta, altrimenti continueremo a perdere tempo e occasioni.

Con toni decisi ma proposte concrete, Lorenzo Passadore si candida a guidare un Municipio che chiede risposte. E lo fa mettendo al centro una parola chiave: ascolto.

Esponente Pd, Passadore è stato assessore al Territorio presso lo stesso Municipio IV Media Val Bisagno (alla cui presidenza ora si candida) dal luglio 2017 al Giugno 2022, quindi consigliere municipale di opposizione. Lavora come capotreno presso Trenitalia.


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