Oggi a Genova 

Nella cella frigorifera mezzo chilo di hashish e 200 confezioni di farmaci contro la disfuzione erettile. I carabinieri arrestano il pizzaiolo

Nell’ambito di controlli a centri di aggregazione giovanile e pubblici esercizi, anche con i cinofili della GDF, i carabinieri hanno arrestato il titolare di un locale di Borzoli e hanno comminato 20mila euro di sanzioni per le scarse condizioni igienicosanitarie ai titolari di cinque attività

Ieri sera, a Genova, nella zona di ponente, i Carabinieri della Compagnia di Sampierdarena, con l’ausilio delle dipendenti Stazioni di Sestri Ponente, Cornigliano e Rivarolo, ed unitamente al personale del N.A.S. e dei cinofili della Guardia di Finanza, hanno effettuato un servizio straordinario finalizzato al controllo dei centri di aggregazione giovanile e dei locali pubblici, in particolare bar, alimentari e pizzerie.

Oltre all’identificazione di circa 100 persone ed al controllo di 80 autovetture, sono state ispezionati 6 esercizi commerciali. Nei confronti dei titolari di 5 di queste attività, un negozio di generi alimentari di proprietà di un 30enne del Bangladesh, una macelleria di un 60enne senegalese, una pizzeria di un 30enne cinese, un ristorante di un 35enne cinese, ed un bar di un 40enne italiano, sono state irrogate sanzioni per complessivi 20.000 euro circa, poiché sono state riscontrate scarse condizioni igienico sanitarie e la mancata formazione dei dipendenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

A seguito dell’ultimo controllo di un esercizio commerciale, è stato tratto in arresto il titolare di una pizzeria di via Borzoli, un 28enne italiano, con pregiudizi per reati in materia di sostanze stupefacenti.

Nel corso di tali controlli, i carabinieri del NAS si occupano di verificare le conformità in materia sanitaria, mentre il personale delle Stazioni competenti per territorio, unitamente al cane antidroga, identificano i clienti presenti, facendoli contestualmente controllare anche dall’unità cinofila. In tale circostanza, al momento dell’accesso nel locale, il proprietario dichiarava immediatamente di detenere una modica quantità di stupefacente consegnandola subito ai militari, nella vana speranza che non proseguissero nel controllo del locale. Il cane ignorava completamente i clienti presenti e si dirigeva subito verso il titolare della pizzeria, indicando quindi che avesse maneggiato o detenesse droga.

Veniva quindi effettuata una minuziosa perquisizione, al termine della quale sono stati rinvenuti, occultati in cucina, nella cella frigorifera tra i generi alimentari e in uno zaino trasporta vivande: mezzo chilo di hashish, suddiviso in 5 panetti; circa 150 grammi di cocaina, materiale per il taglio, il peso ed il confezionamento dello stupefacente; e quasi 200 confezioni di farmaci per la disfunzione erettile (in particolare Kamagra e Cialis).

Il pizzaiolo, che proprio ieri aveva terminato il periodo di sottoposizione ad una misura cautelare per reati connessi al traffico di sostanze stupefacenti, veniva arrestato per la detenzione ai fini di spaccio di hashish e cocaina, deferito per la detenzione di farmaci privi di autorizzazione all’immissione in commercio e sanzionato amministrativamente, per un ammontare complessivo di euro 3.000, a causa delle scarse condizioni igienico sanitarie. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Genova Marassi.

In copertina: foto di repertorio


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