Dolore e commozione a Casella per il funerale di Luca, morto a 14 anni per una malattia cardiaca

Folla nella chiesa di Santo Stefano di Casella. Tanti i cittadini che hanno voluto partecipare alle esequie del ragazzino morto il 12 marzo scorso. Era in convalescenza dopo un delicato intervento chirurgico. Poi la situazione è precipitata

Un silenzio commosso interrotto dai pianti di molte persone, questa mattina, sul sagrato e nella navata della chiesa di Santo Stefano, a Casella, per i funerali di Luca Zannini. La chiesa era strapiena: in molti hanno voluto testimoniare alla famiglia la vicinanza ai genitori del ragazzino trovato morto dai genitori nel letto, nella sua camera.

Il nonno e la nonna, straziati dal dolore, si sono sentiti male e sono stati soccorsi dalla Croce Verde Casellese. Il fratello più piccolo, la sorella e la madre non si sono mai allontanati dalla bara, piangendo a dirotto. È stato portato un ritratto del giovane da mettere sul feretro in chiesa. I parenti se lo sono passati l’uno con l’altro come la cosa più preziosa al mondo, prima di esporlo davanti all’altare.
Dopo la funzione, la bara è rimasta un’ora sul sagrato, perché Luca potesse ricevere il saluto dei parenti, degli amici, delle tante persone che gli hanno voluto bene.
Il sindaco di casella, Gabriele Reggiardo, aveva deciso per la giornata il lutto cittadino. Sono state esposte bandiere a mezz’asta, sono state sospese le manifestazioni pubbliche e sono rimaste chiuse le scuole primarie di primo e secondo grado.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.