“D’ORO. Il sesto senso partigiano 25 aprile 1945 < 25 aprile 2025”, spettacolo al teatro Ivo Chiesa e iniziative in scuole, università e librerie

Progetto speciale del Teatro Nazionale di Genova ideato da Davide Livermore che abiterà vari luoghi della città con una serie di attività e incontri partecipati dedicati soprattutto alle nuove generazioni Il 25 e 27 aprile sarà in scena, al Teatro Ivo Chiesa, lo spettacolo “D’ORO. Il sesto senso partigiano” scaturito dal lavoro di ricerca di Gad Lerner e Laura Gnocchi

in Noi Partigiani, una sorta di romanzo collettivo, le storie e testimonianze degli uomini e delle donne che hanno fatto la Resistenza, cambiando la storia.

Lo spettacolo ha la direzione artistica di Davide Livermore e la drammaturgia e regia di Giorgina Pi che sta lavorando con Monica Demuru, Valentino Mannias, Francesco Patanè, Aurora Peres e un coro di cittadini e cittadine
Lo spettacolo del 25 aprile, al Teatro Ivo Chiesa sarà alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
Genova è città medaglia d’oro per la Resistenza e il Teatro Nazionale di Genova celebra l’Ottantesimo Anniversario della Liberazione con un articolato progetto speciale ideato da Davide Livermore, che culminerà in uno spettacolo corale e partecipato a cura di Giorgina Pi, preceduto da un calendario di incontri e azioni diffusi in vari luoghi della città.
Una storia, quella della resistenza di Genova, che sarà per sempre D’Oro. Unico caso in Europa, in cui un intero contingente militare tedesco, al comando del generale Gunther Meinhold, si arrese alle forze della Resistenza, senza alcun intervento bellico alleato.
L’atto di resa – firmato a Villa Migone alle 19,30 del 25 Aprile 1945 – dal generale Günther Meinhold, davanti all’operaio Remo Scappini, Presidente del CNL Liguria, imponeva che le truppe tedesche consegnassero le armi nelle mani dei partigiani ponendo fine all’assedio di Genova.
Il progetto D’ORO. Il sesto senso partigiano abiterà vari luoghi della città, con priorità alle scuole e all’ università, per raccontare, nutrire, trasmettere e rendere indelebile quel messaggio di unione e resistenza antifascista al di là di ogni schieramento o ideologia.
A precedere il debutto dello spettacolo, un percorso parallelo di incontri o tappe di avvicinamento alla giornata dell’Ottantesimo anniversario si avvia, dal 10 marzo, lungo un arco temporale di quasi due mesi. A testimoniare che, oggi come ottant’anni fa, i progetti arditi nascono da comunità miste che creano azioni e storie.
La costruzione del progetto D’ORO. Il sesto senso partigiano, articolato come se fosse un sentiero di memoria viva, ha suscitato l’attenzione e l’interesse del Quirinale generando, come prestigiosa conseguenza, la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia e allo spettacolo del 25 aprile al Teatro Ivo Chiesa, in una speciale rappresentazione pomeridiana.
I pensieri e le parole della Resistenza
La resistenza negli occhi di mio padre / 1
Lunedì 10 marzo ore 11 Liceo Scientifico Cassini
Maurizio Maggiani dialoga con il direttore del Secolo XIX Michele Brambilla
La resistenza negli occhi di mio padre / 2
Venerdì 14 marzo ore 11 Istituto Nautico (presso auditorium Acquario di Genova)
Massimo Ghini dialoga con il giornalista di Repubblica Massimo Minnella
Fare memoria dell’altra resistenza. Gli internati militari in Germania
In collaborazione con l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri
Martedì 25 marzo ore 10 Liceo Classico D’Oria
Lectio del Professor Paolo Corsini, Presidente dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri
W il 25 aprile! 80 anni di manifestazioni e piazze
Mercoledì 26 marzo ore 17.45 Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio
in collaborazione con Palazzo Ducale – Fondazione per la cultura
Anteprima de La Storia in Piazza
Il Presidente Nazionale dell’ANPI Gianfranco Pagliarulo dialoga con il giornalista Mario Paternostro
La liberazione delle donne
Giovedì 27 marzo ore 11 Istituto Firpo Buonarroti
Lella Costa e Marco Revelli dialogano con la giornalista diRepubblica Erica Manna
La resistenza nelle parole di mio padre, Beppe Fenoglio
Venerdì 28 marzo ore 11 Università di Genova – Letteratura italiana contemporanea Aula Metelino, Darsena
Margherita Fenoglio dialoga con il professor Giovanni De Luna
Liberi di ricordare
Lunedì 7 aprile ore 15 Carcere di Marassi
Gad Lerner e Laura Gnocchi incontrano i detenuti
Le ragazze e i ragazzi della libertà
Lunedì 7 aprile ore 17.30 Libreria Feltrinelli di Genova
Incontro con Gad Lerner, Laura Gnocchi e Giorgina Pi
Arte è liberazione
Mercoledì 9 aprile ore 11 Liceo Artistico Klee Barabino
Lectio del Professor Giacomo Montanari
Il 25 aprile è la Costituzione
Aprile (data da definire) Aula Magna Università di Genova
I Principi fondamentali
Lectio del Professor Augusto Antonio Barbera
Il comitato d’Onore
A sostegno e guida del progetto è stato creato appositamente un comitato d’onore composto da figure di prestigio e chiara fama: la senatrice a vita della Repubblica Italiana Liliana Segre, il costituzionalista Augusto Antonio Barbera, il Presidente dell’ANPI Gianfranco Pagliarulo, il Presidente dell’Istituto Parri Paolo Corsini, e lo storico Giovanni De Luna.
Dichiarazione di Davide Livermore – direttore del Teatro Nazionale di Genova
La Resistenza fu lo scatto ribelle di un popolo oppresso, teso alla conquista della sua libertà
[Aldo Moro, dal discorso tenuto a Bari il 21 dicembre 1975, in occasione del Trentennale della Liberazione]
Il 25 aprile è la Festa della nostra democrazia. Celebrare la Liberazione dal nazi-fascismo deve essere fonte inesauribile di ispirazione e forza morale.
A partire dalle parole di Aldo Moro di cinquanta anni fa, vorrei che in ogni cittadino e in ogni politico si manifestasse quotidianamente l’impegno che noi celebriamo il 25 aprile come lotta a tutti i fascismi, a tutte le discriminazioni, disuguaglianze, forme di oppressione.
Con questo progetto di arte e partecipazione sociale vogliamo dare nuovo slancio, verso forme di condivisione come fecero i partigiani di ottant’anni fa che unirono tutte le classi sociali e i loro ‘credo’ politici e religiosi per liberare l’Italia. “Quella storia di Resistenza – per citare Laura Gnocchi e Gad Lerner – ha cambiato la Storia e ha dato inizio a una nuova epoca”
Lo spunto iniziale
D’ORO. Il sesto senso partigiano si sviluppa sulla scia dell’importante lavoro di ricerca di Gad Lerner e Laura Gnocchi, iniziato nel 2019 e confluito in una sorta di romanzo “collettivo”, uscito per Feltrinelli nel 2022 e, poi, nel portale on line Noi Partigiani in cui si raccolgono le testimonianze di uomini e donne, oggi quasi centenari. I partigiani giovanissimi di Ottant’anni fa, che – “con un atto di responsabilità e bellezza” – hanno cambiato il corso della storia, dando vita alla Resistenza e combattendo il nazifascismo. Ragazzi e ragazze poco più che adolescenti, che lasciarono le proprie case per abbracciare l’attività clandestina anche all’insaputa delle proprie famiglie
«Le centinaia di volti di partigiane e partigiani che compongono le tessere del mosaico di questo Memoriale della Resistenza italiana, rappresentano un insieme di storie di vita raccontate in tarda età dai diretti interessati, allora giovanissimi. Ciascuno di loro, nella grande varietà delle estrazioni sociali e degli orientamenti culturali, testimonia una scelta di libertà compiuta rivoltandosi contro il regime fascista e l’invasore tedesco – sottolineano Gnocchi e Lerner – Il nostro obiettivo è stato quello di raccogliere il massimo numero di testimonianze dei protagonisti della Resistenza, comprese le molte rilasciate in precedenza e disseminate in vari archivi.
Chiunque abbia dato il suo contributo, piccolo o grande, alla lotta di Liberazione nei venti terribili mesi che vanno dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945, merita di essere ricordato con riconoscenza da chi ha avuto la fortuna di nascere in un Paese che trova nella Costituzione repubblicana, per sua natura antifascista, le basi della convivenza democratica. Come tale viene messo a disposizione di tutta la cittadinanza, dei ricercatori storici, ma in special modo dei giovani chiamati a confrontarsi con le scelte di chi, alla loro età, seppe fare la cosa giusta».
Percorso parallelo di incontri, tappe di avvicinamento sul sentiero di memoria viva
I pensieri e le parole della Resistenza
Dal prossimo 10 marzo si darà l’avvio aun percorso di incontri, pensati come tappe di avvicinamento alla giornata dell’Ottantesimo anniversario: dal 10 marzo al 25 aprile sono previsti una serie di incontri e appuntamenti sul tema della storia rivolti soprattutto ai giovani studenti e studentesse tra Licei, Scuole Superiori e Università, un ulteriore segno di trasmissione e partecipazione nel segno condiviso di creare comunità, attraverso azioni concrete e storie da non dimenticare.
Gli incontri prediligono sedi frequentate dalle giovani generazioni (Liceo Scientifico Cassini, l’Istituto Nautico, Liceo Classico D’Oria, Istituto Firpo Buonarroti, Liceo Artistico Klee Barabino o l’Università di Genova – Facoltà di Lettere in Darsena e Aula Magna) ma anche Palazzo Ducale, il carcere di Marassi, la libreria Feltrinelli. Tra i relatori gli stessi Laura Gnocchi e Gad Lerner, studiosi e autorevoli personalità come il costituzionalista Augusto Antonio Barbera, il Presidente dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri Paolo Corsini, Il Presidente Nazionale dell’ANPI Gianfranco Pagliarulo, lo storico Giovanni De Luna, lo storico dell’arte Giacomo Montanari, il saggista Marco Revelli e Margherita Fenoglio, figlia dello scrittore e presidente della Fondazione Fenoglio. Gli incontri avranno formati diversi, dalla lectio ai dialoghi con il contributodi figure come Massimo Ghini, Lella Costa, Giorgina Pi, giornalisti e scrittoricome Michele Brambilla, Mario Paternostro, Maurizio Maggiani, Erica Manna, Massimo Minella.
Lo spettacolo D’ORO. Il sesto senso partigiano
Il 25 e il 27 aprile il Teatro Ivo Chiesa risuonerà di voci e presenze che prenderanno vita e saranno testimonianza viva, Ottanta anni dopo la Liberazione della città di Genova, in uno spettacolo in cui Giorgina Pi, artista residente del teatro Nazionale di Genova, curerà la drammaturgia e la regia e Davide Livermore, la direzione artistica.
In scena un gruppo di attori di grande passione, molto cari alla regista, come Monica Demuru, Valentino Mannias (premio Ubu 2024, miglior attore\performer under 35), Francesco Patanè e Aurora Peres. Insieme agli attori professionisti si sta formando in queste ultime settimane un “coro” composto da ragazzi e ragazze, cittadini e cittadine che hanno risposto a una call \chiamata pubblica in cui si chiedeva simbolicamente, “chi sono per te i nuovi e le nuove partigianƏ”. L’obiettivo è quello di formare un gruppo ampio di “giovani partigianƏ” e, nel corso degli incontri previsti nelle prossime settimane, far scaturire dalle loro storie personali di oggi una connessione viva con le storie di Ottant’anni fa.
«In un ideale passaggio di testimone – leggiamo nelle prime note di Giorgina Pi al lavoro di creazione – gli attori raccoglieranno la luminosa memoria dei partigiani e delle partigiane, facendo rivivere sul palco la forza e la bellezza delle loro parole, per condividere quel sogno di libertà e fratellanza che ha contribuito a fare l’Italia. Una sorta di atto psicomagico o una forma di reincarnazione possibile e necessaria rispetto alle loro singole storie personali.».
Una conferenza stampa specifica racconterà le voci e le storie che stanno confluendo nello spettacolo, in prossimità del debutto del 25 aprile che sarà trasmesso in diretta su Rai Radio3.
Le incursioni partigiane
Sono già in corso altri incontri in cui cittadini e cittadine di ogni età “giovani, meno giovani, e diversamente giovani” daranno il loro personale contributo all’interno di alcuni appuntamenti\incursioni a cura di Mercedes Martini, che avverranno in forma di flash-mob e nel corso dello spettacolo, dalla platea del Teatro. Tassello dopo tassello, si comporrà una sorta di “mosaico umano” per restituire racconti concreti del nostro Paese.
«Un coro è comunità che si riconosce negli stessi valori, che ha medesimi obiettivi, che costruisce e ha cura dei suoi componenti. Un coro ha voce. Dice. Canta, anche. – leggiamo dalle note di Mercedes Martini – Un coro è voci all’unisono, sono braccia incrociate per l’altro, sono mani che si sostengono con la voglia di condividere i valori che ci ha lasciato la Resistenza, primo fra tutti la nostra preziosa Costituzione. I Principi che la compongono diventeranno i nostri corpi in azione. Saranno pensieri ed emozioni partecipate, per le strade, nelle piazze ad intervenire alla celebrazione e al ricordo di questi Ottant’anni di vitanova».
D’ORO. Il sesto senso partigianosi riconnette in continuità ideale con il G8 project ideato da Davide Livermore nel 2021 (a 20 anni dal G8 di Genova)a cui, sia Giorgina Pi che Mercedes Martini, avevano preso parte insieme ai drammaturghi, registi e registe dei nove testi internazionali e spettacoli che componevano il progetto.
D’oro. Il sesto senso partigiano fa parte delle celebrazioni nazionali che si svolgeranno in tutta Italia sotto l’egida dell’ANPI per l’Ottantesimo Anniversario del 25 aprile.
L’80° anniversario della Liberazione coincide anche con gli 80 anni di Coop Liguria da trent’anni al fianco del Teatro Nazionale di Genova e importante partner di questo progetto speciale.
D’oro. Il sesto senso partigiano è patrocinato da ANPI, Istituto Nazionale Ferruccio Parri, Università Studi di Genova, Conservatorio Niccolò Paganini, Ufficio Scolastico Regionale Genova.
Il progetto si avvale della collaborazione di ILSREC – Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea “Raimondo Ricci”, Fondazione per la cultura Palazzo Ducale Genova, la Feltrinelli, Acquario di Genova, Teatro Necessario.
Media Partner Rai Radio3
D’oro. Il sesto senso partigiano – Teatro Ivo Chiesa, venerdì 25 e domenica 27 aprile:
venerdì ore 20.30; domenica ore 18.
Info e biglietti telefono 010 5342 720; e-mail teatro@teatronazionalegenova.it
biglietti.teatronazionalegenova.it
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