Facce de Zena 

Il mese di Ramadan inizia la notte di sabato 1° marzo. Il primo giorno di digiuno sarà domenica 2 marzo

È uno dei periodi più significativi per i musulmani di tutto il mondo. Si tratta di un mese sacro di digiuno, preghiera, meditazione e carità che ha un profondo significato spirituale per i fedeli. Il Ramadan non è solo un periodo di sacrificio, ma anche di solidarietà. È un’opportunità per rafforzare i legami comunitari e aiutare chi è in difficoltà. Durante questo mese, i musulmani sono incoraggiati a fare atti di carità

Il mese di Ramadan 1446 hijri inizia la notte di sabato 1° marzo in Italia. Questa sera le commissioni di avvistamento della luna non hanno visto il crescente. Il primo giorno di digiuno sarà domenica 2 marzo, a partire dalla mattina prima dell’alba.

L’hijri è il calendario islamico, basato sul moto della Luna, parte dal venerdì 16 luglio 622 d.C. del calendario giuliano, in cui fu compiuta l’Egira da Muhammad (il 1° Muharram dell’anno 1), e si articola in 12 mesi lunari di 29 o 30 giorni; sicché un anno dura 354 giorni e, circa ogni tre anni, un giorno in più. Il giorno comincia con il tramonto del sole.

Le commissioni di avvistamento lunare si sono riunite a Brescia con delegati COREIS, Associazione Culturale Islamica Muhammadiah e Associazione Cheikh Ahmadou Bamba, a Suno (Novara) con delegati COREIS e Associazione Minhaj al-Qur’an Nord Italia e a Perinaldo con delegati COREIS.

«Ringraziamo per la collaborazione e il supporto professionale l’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera (Milano), l’Osservatorio Astronomico Galileo Galilei di Suno (Novara) e l’Osservatorio G. D. Cassini (Perinaldo, IM)»ı dice la Cireis, Comunità Religiosa Islamica Italiana, che augura «un benedetto Ramadan a tutti i musulmani e le musulmane».

Nel calendario islamico, Ramadan è il nono mese dell’anno e può durare 29 o 30 giorni, a seconda dell’osservazione della luna crescente. Questo mese è particolarmente significativo poiché durante Ramadan si pratica il digiuno (Sawm) in commemorazione della prima rivelazione del Corano a Maometto, descritto come «Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza».

Essendo il calendario islamico di tipo lunare, composto da cicli di mesi lunari, ogni mese è identificato dalla prima falce visibile della luna crescente, il che significa che la data di inizio di Ramadan varia ogni anno. Il calendario islamico comprende 354 o 355 giorni, ovvero circa 10 o 11 giorni in meno dell’anno solare, facendo sì che Ramadan si sposti gradualmente in diverse stagioni nel corso degli anni.

Un aspetto fondamentale della tradizione islamica è l’avvistamento diretto della luna crescente, che avviene dopo il novilunio che conclude il mese di Sha’ban. La sua visione, tuttavia, può essere ostacolata da condizioni meteorologiche avverse e non è uniforme in tutto il mondo. Perciò, molte volte si fa riferimento a comunicazioni ufficiali dalle autorità islamiche locali. Nonostante ciò, molti musulmani considerano essenziale seguire quanto riportato negli hadith, che suggeriscono la necessità di una conferma visiva ovunque.

La fine del mese di Ramadan segna l’inizio della “Festa della Rottura”, che dà inizio al decimo mese lunare islamico, Shawwal. L’inizio di questa festa viene stabilito con l’avvistamento di una nuova luna crescente o, se questo non è possibile a causa del maltempo, con il completamento dei 30 giorni di digiuno. La celebrazione chiamata ʿĪd al-Fitr rappresenta una gioia per il successo nel completare il mese di digiuno e segnala il ritorno alla normalità, con la possibilità di mangiare, bere e intraprendere attività sessuali durante il giorno.

Questa festività è considerata uno dei Cinque Pilastri dell’Islam e il digiuno è un obbligo religioso (Farḍ) per tutti i musulmani adulti, ad eccezione di chi è anziano, in gravidanza, in allattamento, diabetico, malato terminale o in durante le mestruazioni. Il digiuno è stato reso obbligatorio (wājib) durante Sha’ban, nel secondo anno dopo la migrazione dei musulmani da La Mecca a Medina. Alla fine del mese, si celebra l’Id al-Fitr, noto anche come “festa dell’interruzione del digiuno” o “festa piccola” (id al-saghir). Durante questo periodo, i musulmani si astengono dal cibo e dalle bevande dall’alba al tramonto, così come da attività sessuali. Inoltre, si incoraggiano comportamenti virtuosi e l’astinenza da peccati di parola o azioni violente, tranne nel caso di legittima difesa. I pasti, chiamati suḥūr e ifṭār, vengono serviti rispettivamente prima dell’alba e dopo il tramonto. Durante Ramadan, i musulmani dedicano tempo alla recita delle preghiere (Ṣalāt), alla lettura del Corano e a opere di carità.


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