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Si arrende Giuseppe Vadalà, stamattina aveva ferito gravemente un vicino di casa sparandogli diversi colpi di pistola

Si era barricato nella casa del fratello, vicina al luogo del dramma. Il ferito, Matteo Bo, vicino di casa del parrucchiere arrestato dai Carabinieri, si trova ricoverato al pronto soccorso del San Martino in gravi condizioni

Si è arreso lo sparatore di Castiglione Chiavarese. Dopo aver ferito un uomo in seguito a una lite accesa, si era barricato, chiuso in una casa vicina, in un gesto di disperazione. Giuseppe Vadalà, un uomo noto nella comunità, marito e padre, proprietario di due negozi di parrucchiere a Sestri Levante, ha deciso di consegnarsi ai carabinieri. Lo ha fatto dopo parlato con l’avvocato Angelo Paone, del foro di Genova.

Il 53enne, di origine calabrese, al culmine di una lite, ha esploso colpi di arma da fuoco contro il proprio vicino Matteo Bo, 42enne del posto, attingendolo in tre parti del corpo. Si era poi dato alla fuga, rifugiandosi momentaneamente a casa del fratello nei cui pressi abbandonava la propria autovettura.

Veniva quindi effettuata una perquisizione nella casa con l’impiego dei carabinieri dell’Aliquota di Primo Intervento del Reparto Operativo di Genova, del Nucleo Investigativo e dei militari di Sestri Levante. L’irruzione dava esito negativo poiché lo stesso si era poco prima allontanato. Contestualmente venivano posti sotto controllo i luoghi dove avrebbe potuto rifugiarsi e contattate le persone a lui vicine. Capendo di non avere possibilità di proseguire la fuga e sentito il suo avvocato, si consegnava ai carabinieri della Compagnia Carabinieri di Sestri Levante.

L’uomo, di professione parrucchiere, nei terreni di sua proprietà aveva iniziato un’attività di allevamento di bestiame ed era entrato in contrasto da anni con il proprietario dei terreni vicini.

La trattativa, carica di tensione, si è svolta con carabinieri armati, protetti da giubbotti antiproiettile, che circondavano la casa. Due amici dell’uomo sono stati coinvolti nel tentativo di convincere l’uomo.

Nel corso degli anni, Vadalà aveva costruito il suo sogno: un allevamento di bovini in località Conio e una neonata attività di vendita di formaggi, un’attività che parlava di passione e dedizione. Ma un conflitto, una semplice disputa di confini, aveva acceso la miccia di una lite devastante.

L’uomo ferito, Matteo Bo, 52 anni, un piccolo imprenditore edile, era il vicino di Vadalà, un uomo che possedeva un terreno adiacente. Le loro vite, un tempo tranquille, sono state travolte in un dramma inaspettato, nato da questioni legate alle rispettive proprietà.

Aggiornamento dal San Martino: si è reso necessario il trasferimento del 52enne presso le sale operatorie di Neurochirurgia del Padiglione Specialità, per essere sottoposto ad un lungo e delicato intervento di rimozione dei corpi estranei. L’intervento, iniziato alle ore 11.30, è attualmente in corso. Ad intervenire sul paziente l’equipe del dottor Luca Berardi, direttore del Trauma Center ed Emergenza Chirurgica, l’equipe di chirurgia vascolare del professor Giovanni Pratesi e l’equipe della Clinica Ortopedica, diretta dal professor Matteo Formica. Al termine dell’operazione, il paziente verrà ricoverato presso la Rianimazione M3 del Monoblocco, diretta dal professor Nicolò Patroniti. La prognosi resta riservata.


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