Quartieri 

Cinema Teatro Nazionale a Molassana, ecco il progetto per il recupero

L’immobile, di proprietà di Spim, è interessato dal progetto per il completo restyling, illustrato dai tecnici del RTP Studio Caligo- Sem l’ingegneria, Taccini ingegneria srl


Attualmente l’immobile si trova in uno stato di forte abbandono, ha subito alcuni incendi e non è agibile. Sono previsti interventi di accessibilità per disabili, ampliamento funzionale per performance teatrali, con possibilità di utilizzo come cinema. Sono previsti interventi importanti di rinforzo delle strutture, realizzazione di impianti ad alta efficienza energetica, implementazione del rapporto tra teatro e quartiere con nuove connessioni con l’adiacente piazza dell’Olmo.


Al piano terra, su una superficie di oltre 472 metri quadri, sarà realizzato uno spazio teatrale con 240 posti e due accessi connessi al foyer storico, mentre nel primo piano, su circa 194 metri quadri sarà realizzata la galleria superiore. Al secondo piano, di circa 472 metri quadri, saranno ospitati spazi flessibili adatti a ospitare varie tipologie di spettacoli ed eventi, uno spazio aperto al quartiere.

Al terzo piano da 405 metri quadri è prevista la realizzazione di un tetto verde, in continuità con la terrazza del livello inferiore, su cui affaccia. Sulla copertura, è prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici.

Sul fronte dei finanziamenti, il progetto sarà finanziato da 6 milioni di fondi europei del PON Metro, suddivisi in due lotti, il primo da 4.

«Sarà un grande progetto sociale che si fonda sulla cultura – ha detto il facente funzioni sindaco e candidato sindaco per il centrodestra Pietro Piciocchi -. Sarà un luogo aperto, con un forte legame con il quartiere che potrà dialogare anche con l’acquedotto storico, un luogo pensato anche e soprattutto per i giovani, di tutta la città. La conferenza di servizi ha già approvato il progetto, quindi potremo poi partire con la procedura di appalto. È un progetto molto innovativo su un edificio storico preservato secondo le indicazioni della soprintendenza: sarà uno spazio aperto, vivo tutti il giorno fino a tarda sera. Il progetto è frutto del dialogo e delle indicazioni del ricco tessuto associativo e culturale del quartiere».

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