Bimba di 40 giorni morta dopo tre giorni di agonia, la procura apre un fascicolo. Per ora è contro ignoti

Le indagini dei Carabinieri cercano di fare chiarezza sul contesto in cui è maturata la tragedia. Sequestrata l’abitazione dove la bimba viveva con mamma e papà

La Procura di Genova ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, e il cuore di chi conosce la famiglia si spezza al pensiero della piccola vita persa tragicamente. Nella scorsa giornata, una neonata è deceduta al Gaslini. La piccola, che aveva 40 giorni, ha perso la sua battaglia contro la morte, iniziata giovedì scorso a seguito di un arresto cardiaco. La sua giovane madre, in preda a una crisi di depressione post-partum, era già in cura e si trova ora ricoverata in uno stato di profondo shock.

Il pubblico ministero Danila Pischetola guida l’indagine dei carabinieri, che hanno messo sotto sequestro l’abitazione a Mezzanego, cercando di ricostruire gli eventi della tragica mattina del 6 febbraio scorso. Un velo di mistero avvolge ciò che è accaduto quando madre e figlia si sono trovate sole; l’angoscia cresce mentre si cerca di capire perché, nel momento in cui la piccola mostrava i primi segni di difficoltà respiratoria, la madre abbia chiamato solo il marito, un operaio edile impegnato nel suo lavoro a Carasco e non direttamente i soccorsi.
Si è perso molto tempo mentre la vita della bimba stava scivolando via. Quando finalmente i soccorsi sono giunti a Mezzanego, le loro mani esperte hanno trovato una situazione disperata a cui hanno fatto fronte rianimando la piccina. La neonata, in condizioni critiche, è stata trasportata d’urgenza in elicottero al Gaslini dove è morta ieri.
In copertina: foto di repertorio
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