La Polizia locale scova e chiude laboratorio di produzione di capi contraffatti. C’era anche una macchina da cucire capace di ricamare i marchi

Il nucleo Antidegrado del reparto Sicurezza Urbana ha fermato la produzione che andava a ritmo sostenuto per produrre i falsi da vendere come regali di Natale

Circa 200 pezzi, tra accessori, macchine da cucine e generi di abbigliamento pronti per la vendita, oltre a più di 1500 etichette di marchi famosi, tutti contraffatti. È quanto è stato rinvenuto e sequestrato presso l’abitazione di un cittadino senegalese – già noto alla Polizia locale – a seguito di una perquisizione, avvenuta dopo che l’uomo era stato fermato dal Reparto Sicurezza Urbana – Nucleo Antidegrado, ed era stato trovato in possesso di capi di abbigliamento contraffatti.

La perquisizione, dunque, è avvenuta dopo che l’uomo è stato colto in flagranza di reato. Nella sua abitazione, anch’essa già nota alle forze dell’ordine, è stato trovato un vero e proprio laboratorio di produzione che, a causa delle festività natalizie, stava lavorando a pieno regime.
L’uomo, già gravato da precedenti specifici, è stato deferito ex art. 474-648
«Proseguono le attività di contrasto ai fenomeni di microcriminalità e di tutela del consumatore, attività che ci consentono, come in questo caso, di cogliere sul fatto attività criminose che possono recare danno ai cittadini e al tessuto commerciale della nostra città. La lotta alla contraffazione costituisce una parte importante del nostro Nucleo Antidegrado e arrivare al sequestro di quantitativi così importanti di materiali è una vittoria che però non deve farci abbassare la guardia: i controlli continueranno quotidianamente e ringrazio i nostri agenti per il grande lavoro che ogni giorno svolgono nelle nostre strade». Lo dichiara l’assessore alla Sicurezza e Polizia locale, Sergio Gambino.


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