Bilancio, manca il numero legale in tre Municipi governati dal centrodestra

Si tratta di quelli del Ponente, Centro Est, e Medio Levante, dove è stata fatta arrivare dopo mezz’ora una consigliera per salvare la situazione in extremis. Troppo pochi i consiglieri di maggioranza. La minoranza ha abbandonato le rispettive aule

«Oggi nel Consiglio municipale che avrebbe dovuto discutere il Bilancio e la maggioranza del Presidente Barbazza non ha garantito il numero legale – scrivono, in una nota, Pd, M5S, lista RossoVerde e Genova Civica del Municipio Ponente -. Come minoranza abbiamo deciso di abbandonare i lavori, perché riteniamo inaccettabile che una maggioranza che dovrebbe amministrare il territorio, non assicuri nemmeno il numero legale del Consiglio per la discussione del documento più importante del mandato amministrativo. Se consideriamo che questa è la nona volta che succede, è evidente non sia più accettabile garantire i lavori del consiglio a un Presidente che non ha più i numeri per amministrare. La comunità del Ponente merita di più».

«Oggi si è tenuta una riunione poco edificante del Consiglio di Municipio Medio Levante – dicono. i consiglieri di Pd, lista Rossoverde e Genova Civica del Municipio -. Il centrodestra che detiene una larghissima maggioranza , non aveva il numero legale per approvare il bilancio del Comune da loro governato. L’opposizione ha chiesto una verifica del numero legale, in mancanza del quale ha abbandonato l’aula. La maggioranza in subbuglio ha iniziato a contattare telefonicamente gli assenti e dopo mezz’ora è riuscita ad avere il numero legale per iniziare il consiglio. Si dimostra da parte della maggioranza di centrodestra totale disinteresse verso le istituzioni e il non rispetto del mandato loro conferito nel decidere un argomento importante per l’amministrazione della nostra città».
Il consigliere Edoardo Marangoni, che è anche il segretario del circolo Pd della Foce, aggiunge: «Ieri la Giunta e la Maggioranza, sotto coi numeri, hanno forzato ogni regolamento per non rivelare le proprie incrinature e crepe politiche interne. Sono in 17 in Consiglio, ma ieri non sono riusciti a mettere insieme 13 persone, perché quella maggioranza non c’è più. Al momento di discutere il Bilancio, chiesta da noi opposizione la verifica del numero legale, la giunta e la maggioranza hanno tergiversato e farfugliato -in piena violazione delle regole, senza alcuna vergogna e senso delle istituzioni- al fine di prolungare l’attesa di almeno una consigliera municipale così da garantire la soglia del numero legale. Il numero legale in Municipio è di 13 persone, e ieri ad inizio seduta e alla richiesta di verifica la maggioranza disponeva di 12 teste. Il risultato delle elezioni ci aveva restituito una maggioranza bulgara, composta da 17 persone».
Anche nel Centro Est è mancato il numero legale: «Oggi abbiamo fatto consiglio – dice il presidente di centrodestra Andrea Carratù -. Putroppo siamo l’unico municipio a non disporre liberamente dell’aula necessaria alla riunione e, quindi, non ci si può accordare, come si fa negli altri Municipi, per l’ora e il giorno che consentirebbero la migliore presenza. Alcuni consiglieri avevano impegni improcrastinabili di lavoro, anche fuori genova. La minoranza ha prima prodotto alcuni ordini del giorno, che abbiamo votato. Quindi, coerentemente, al momento del. voto i consiglieri del centrosinistra sono andati via, costringendoci a organizzare un altro consiglio perché mancava il numero legale. Domani lo convocheremo,:in base al regolamento bastano otto persone e quindi faremo il consiglio. Se loro non saranno presenti avranno coerentemente deciso di non partecipare al voto, se saranno presenti si beccheranno il secondo gettone di presenza per fare che cosa? Votando contro, potevano farlo oggi. Con una sala nostra organizzerei diversamente, ma purtroppo sia per gli orari sia per giorni mi devo affidare a quello che il Comune mi concede. Siamo gli unici messi così, ma pazienza, ci arrangiamo».


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.