È arrivato il giorno del black friday ma carte di credito e bancomat sono ancora in tilt: shopping a ostacoli per i consumatori

Altroconsumo: «Nonostante il 65% ritenga conveniente il periodo, aumenta lo scetticismo sull’effettiva possibilità di risparmiare». Federmoda Confcommercio: «Le continue svendite alla lunga siano uno dei principali motivi di chiusure e abbassamento del livello dell’offerta commerciale». Fismo Confesercenti: «Serve solo alla grande distribuzione e alle piattaforme online». Entrambe le associazioni di categoria invitano a comperare nei negozi sotto casa. Intanto è scattato il divieto di vendite promozionali che precede i saldi di gennaio

Sarà un black friday giocoforza in tono minore, con gli appassionati dello shopping scontato, magari per acquistare già i regali di Natale spendendo meno, alle prese con il blocco di carte di credito e bancomat sia del circuito Visa sia del circuito Maestro. Non funzionano con i poss, non funzionano online. E bisogna pagare o attraverso il conto (se si compera online) o in contanti.

Secondo quando riferito da Bancomat in una nota, il bug che ha mandato in tilt i circuiti per i pagamenti digitali sarebbe da «imputare alla problematica segnalata da Worldline di un incidente relativo a un’interruzione generica e diffusa della rete in Italia, che sta avendo impatti su vari servizi di pagamento».
Il black friday secondo Altroconsumo
Secondo l’indagine di Altroconsumo, l’82% degli italiani faranno acquisti in occasione del Black Friday. Nonostante il 65% ritenga conveniente il periodo, aumenta lo scetticismo sull’effettiva possibilità di risparmiare: 1 su 4 pensa che sia difficile trovare veri sconti. In media quest’anno si spenderanno 246 euro a testa, in particolare per abbigliamento e hi-tech. I consumatori approfitteranno degli sconti o compreranno meno? L’indagine di Altroconsumo offre uno spaccato interessante su come i consumatori del nostro Paese affrontano queste giornate e mostra un’evoluzione rispetto al 2023 sia nelle abitudini sia nelle aspettative: confrontandole con le intenzioni di spesa dello scorso anno, quest’anno calano di 3 punti percentuali gli italiani che dichiarano che faranno acquisti in occasione del Black Friday. In generale, seppur almeno 8 italiani su 10 approfitteranno degli sconti, i dati mostrano una leggera contrazione della fiducia sull’effettiva convenienza del Black Friday: scende di 10 punti la percentuale di italiani secondo cui vale davvero la pena fare acquisti e aumenta di 5 quella di chi ritiene che la maggior parte dei prezzi siano simili rispetto ai periodi non promozionali.
L’indagine Altroconsumo, realizzata tra il 21 e il 28 ottobre 2024 su un campione di 1.186 italiani di età compresa tra i 18 e i 74 anni (distribuiti come la popolazione generale per età, sesso, livello di istruzione e area geografica) ci ha permesso di approfondire come si preparano i consumatori al Black Friday. Abbiamo analizzato le loro intenzioni di acquisto per quest’anno, i prodotti che pensano di comprare e le opinioni sulle promozioni di questa settimana. Uno sguardo dettagliato che rivela le tendenze e i cambiamenti nelle abitudini di consumo degli italiani.
Tanti italiani pronti a comprare: i numeri
Quest’anno, l’82% degli italiani dichiara che farà acquisti durante il Black Friday, una percentuale leggermente inferiore alle intenzioni espresse l’anno scorso (85%) con gli uomini che si confermano i più propensi allo shopping (85%), seguiti a breve distanza dalle donne (79%). La percentuale cresce se si restringe il campione a chi ha fatto acquisti l’anno scorso: il 94% di loro ha in programma di rifarne. Ma cosa si cela dietro questi numeri? Secondo l’associazione dei consumatori, da un lato, i consumatori vedono il Black Friday come un’opportunità per anticipare i regali di Natale e risparmiare su acquisti pianificati; dall’altro, il fenomeno continua ad attrarre per la promessa di sconti imperdibili, nonostante qualche dubbio sulla loro effettiva convenienza. Più in generale, gli italiani si aspettano di risparmiare in media tra il 20 e il 30% da questo Black Friday e, chi ha fatto acquisti l’anno scorso, ritiene di aver risparmiato in media 108 euro, il 30%.
Quanto spenderanno i consumatori per il Black Friday?
Il budget medio pianificato per il 2024 è di 202 euro, un po’ più alto rispetto ai 182 euro effettivamente spesi l’anno scorso. Ma attenzione: le intenzioni di spesa non sempre si trasformano in realtà. Come emerso anche negli anni precedenti, la cifra poi spesa tende a essere più bassa rispetto a quella preventivata. Restringendo il campo a chi prevede di acquistare qualcosa nel 2024, la spesa media prevista è di 246 euro (erano 261 euro l’anno scorso), pari al 12% del reddito mensile del proprio nucleo familiare.
I prodotti più desiderati, sempre secondo lo studio di Altroconsumo, sono:
abbigliamento e accessori: sempre molto richiesti, come lo scorso anno;
prodotti high-tech: smartphone, computer, e altri gadget tecnologici;
piccoli elettrodomestici: robot da cucina, microonde;
articoli per la casa: decorazioni e mobili, spinti dall’arrivo del periodo natalizio.
Gli uomini si mostrano molto più propensi delle donne a investire in tecnologia e mobilità.
Lo shopping è sempre più online
Altroconsumo spiega che «C’è un dato che continua a crescere ed è quello relativo al ricorso agli acquisti online. Il 77% degli italiani prevede di fare la maggior parte degli acquisti su piattaforme digitali (erano il 70% l’anno scorso). Crescita che erode il numero degli affezionati allo shopping nei negozi fisici: il 6% degli italiani dichiara che acquisterà solo o prevalentemente nei negozi fisici (nel 2023 era il 10%).
Sconti: verità o illusione?
Uno degli aspetti più discussi del Black Friday rimane la reale convenienza degli sconti. Abbiamo chiesto ai consumatori italiani un’opinione sulle offerte di quel periodo: sono davvero convenienti? Si risparmia più che in altri momenti dell’anno? Il 65% ritiene che valga la pena acquistare durante il Black Friday, grazie agli sconti che si possono ottenere (l’anno scorso erano il 70%). Tuttavia, il 56% è consapevole che alcuni negozi gonfiano i prezzi nelle settimane precedenti per poi applicare falsi sconti. Nonostante le promozioni, cresce la platea di chi ritiene che la maggior parte dei prodotti abbia prezzi simili o addirittura più alti rispetto ai periodi non promozionali (il 37% quest’anno contro il 32% dell’anno scorso). Inoltre, il 18% degli intervistati pensa che gli acquisti durante il Black Friday possano risultare più problematici, con possibili ritardi nelle consegne o difficoltà nella gestione dei resi. L’esperienza dell’anno scorso, però, sembra ridimensionare questi timori: solo il 2% dei consumatori italiani ha dichiarato di aver avuto problemi con gli acquisti effettuati durante il Black Friday 2023.
Un consumatore su cinque spenderà meno del 2023
Se il 66% degli italiani sono orientati a spendere più o meno la stessa cifra dell’anno scorso, il 20% prevede di spendere meno. Le principali motivazioni? Esattamente come nel 2023, due italiani su cinque citano la propria situazione economica, mentre il 24% è convinto che non valga davvero la pena fare acquisti durante il Black Friday (una percentuale in forte crescita rispetto al 14% del 2023).
I commercianti temono di perdere quote di consumi di Natale a prezzo pieno
Fismo Confesercenti: «Black Friday non è un evento funzionale agli esercizi di vicinato, ma soltanto alla grande distribuzione e alle piattaforme on line, per le quali l’unica cosa che conta è il prezzo e l’obiettivo sono i volumi di vendita»
«Nell’ovvio rispetto della libertà d’impresa, la posizione di Fismo Confesercenti Genova è consolidata e non possiamo che riaffermarla con forza anche quest’anno: semplicemente il Black Friday non è un evento funzionale agli esercizi di vicinato, ma soltanto alla grande distribuzione e alle piattaforme on line, per le quali l’unica cosa che conta è il prezzo e l’obiettivo sono i volumi di vendita», commenta Francesca Recine, vicepresidente nazionale e presidente regionale di Fismo Confesercenti.
«Chi punta su qualità, servizio, differenziazione, prossimità e affidabilità per tutto l’anno, consumatore od esercente, semplicemente acquista e opera con logiche diverse e distanti da quelle del Black Friday – prosegue la presidente Fismo –. Natale è il periodo chiave per la stragrande maggioranza delle attività di vicinato ed il Black Friday è semplicemente un elemento di perturbazione del mercato, per noi conta semmai ribadire i principi che sono alla base della campagna #comprasottocasa di prossima uscita, sostenuta da Camera di Commercio di Genova, Regione Liguria, Comune di Genova, Fondazione Carige, da Confesercenti e dalle altre associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato».
«Invitiamo tutti a ragionare sulla sostenibilità del Black Friday e, in generale, sul consumo consapevole. Non è un caso che a livello globale, non solo in Italia, stiano crescendo nel tempo gli esercenti che non aderiscono più a questa iniziativa e, anzi, si sia dato vita a veri e propri “movimenti” contrari, anche a fronte di dati che riguardano i danni ambientali prodotti dalla bulimia di acquisti on line, che spesso si trasformano in rifiuti in pochissimo tempo. Diversi sono anche i personaggi e i marchi che hanno preso una posizione in merito. D’altronde, già anni fa Vivienne Westwood predicava “compra meno, scegli bene e fallo durare”: un concetto – conclude Recine – che sposiamo in toto».
Federmoda Confcommercio: «Abbiamo scelto di non assecondarne le varie derive come i black weekend o le black week perché crediamo che le continue svendite alla lunga siano uno dei principali motivi delle chiusure»
«Da lunedì 25 novembre in tutta la Liguria, secondo la legge regionale n.1 del 2007, sono scattati i 40 giorni prima dei saldi invernali in cui per i negozi e le attività commerciali dell’abbigliamento, calzature, accessori e tessili è vietata qualsiasi vendita promozionale o scontistica pubblicizzate nelle vetrine sia reali che virtuali – spiegano a Federmoda Confcommercio -. Con un’unica eccezione per la sola giornata del Black Friday venerdì 29 novembre, per cui è stata chiesta dalla nostra associazione di categoria una deroga. Qual è la ratio che sta alla base di questa legge regionale? La ratio è la tutela e la salvaguardia di un periodo di vendite a prezzo pieno, quello natalizio, importantissimo per le attività commerciali che lavorano seriamente, onestamente e instaurano con i propri clienti un rapporto trasparente e di fiducia lungo tutto l’anno. Ecco perché noi di Federmoda Confcommercio come sempre vogliamo invitare i genovesi e i visitatori a scegliere i negozi di vicinato per i loro acquisti, quei negozi peculiari della nostra città che seguono le regole per rispetto dei clienti ma anche degli altri colleghi».
«E li invitiamo a farlo anche nel giorno del black friday che è un fenomeno planetario – afferma Manuela Carena presidente genovese dell’associazione -. Quindi è inutile tentare di eliminarlo, anche se da anni come sindacato abbiamo scelto di non assecondarne le varie derive come i black weekend o le black week all’interno dei 40 giorni perché crediamo che le continue svendite alla lunga siano uno dei principali motivi di chiusure e abbassamento del livello dell’offerta commerciale, nonché una delle cause principali del venir meno del rapporto di fiducia tra commerciante e cliente Il momento è molto difficile per il commercio del nostro territorio di Genova e provincia ogni giorno leggiamo di un negozio storico che chiude, ma abbracciare la politica del prezzo stracciato e delle continue svendite mette sempre di più i nostri negozi in concorrenza con i vari e-commerce, le catene e i centri commerciali segnando l’inizio della fine, perché quel tipo di concorrenza è per noi ‘piccoli’ insostenibile. Noi dobbiamo offrire altro, noi siamo altro, siamo la storia di questa città, siamo esperienza, consulenza, qualità, fiducia, presidio e rapporti umani. Contribuiamo a rendere peculiare le nostre città e i cittadini per questo ci scelgono e a chi ci sceglie tutto l’anno è sempre assicurato anche un trattamento speciale».
Aggiunge Flavia Botto, Consigliera Federmoda Confcommercio Genova: «Riguardo alle regolamentazioni sulle vendite promozionali e sul black friday e al rispetto di esse vorrei dire che una buona informazione rivolta al pubblico sulle norme che regolano il commercio, unitamente alla promozione di un “commercio responsabile” potrebbe essere un buon approccio nel segno della correttezza innanzitutto nei confronti del pubblico. Questo consentirebbe a tutti di lavorare meglio e di più.
Il sindacato Federmoda non è un organo di controllo e agisce da sempre per tutelare le imprese del settore; collateralmente riesce ad essere un volano di informazioni verso il consumatore per una migliore consapevolezza, mantenendo di pari passo il confronto con gli organi preposti affinchè riescano nel loro compito di controllo secondo quelle regole che Federmoda correttamente comunica agli associati».
Black friday, i numeri di Federmoda Confcommercio
«Quest’anno il Black Friday vede un incremento significativo degli italiani pronti allo shopping: il 67,2% rispetto al 60% dell’anno scorso, soprattutto donne e adulti sotto i 50 anni, in particolare del Nord Italia – spiegano all’associazione di categoria -. Quasi 2 su 3 approfittano di questo giorno di sconti per comprare i regali di Natale in anticipo. Tra gli articoli ricercati rimane in testa l’abbigliamento, anche se con una leggera diminuzione, da un anno all’altro, dal 57% al 53%. L’elettronica fa un balzo in avanti passando da un 44,7% a un 52,2%. Bene anche i prodotti per la cura della persona, gioielli, libri e articoli per bambini. Si spende anche di più: il budget medio destinato alle spese durante il black friday ammonta a 261 euro, contro i 236 euro del 2023».
Saldi e black friday, le principali regole da seguire secondo Confcommercio
Le date dei saldi invernali sono stabilite dalla legge regionale n.1 del 2007 e in Liguria si svolgono dal primo giorno feriale antecedente l’epifania per una durata massima di 45 giorni.LI saldi invernali 2025 saranno dal 4 gennaio al 17 febbraio
● Obbligo di esporre apposito cartello almeno tre giorni prima dell’inizio dei saldi ben visibile dall’esterno
● Obbligo di esposizione dei cartellini con il doppio prezzo e le percentuali di sconto su tutta la merce esposta al pubblico
● Per la preparazione e l’allestimento delle vetrine è consentito tenere per 48 ore la vetrina priva di prezzi con l’obbligo di esporre un cartello vetrina in allestimento. Suggeriamo di riportare sul cartello il giorno e anche l’ora di inizio allestimento
VIA CESAREA 8 16121 GENOVA- TEL 010/55201- FAX 010/582207 EMAIL segreteriasindacati@ascom.ge.it –
● Obbligo di esporre apposito cartello almeno tre giorni prima dell’inizio dei saldi ben visibile dall’esterno
● Obbligo di esposizione dei cartellini con il doppio prezzo e le percentuali di sconto su tutta la merce esposta al pubblico
● Per la preparazione e l’allestimento delle vetrine è consentito tenere per 48 ore la vetrina priva di prezzi con l’obbligo di esporre un cartello vetrina in allestimento Suggeriamo di riportare sul cartello il giorno e anche l’ora di inizio allestimento.
● Tenuto conto della data dei saldi invernali 2025 il divieto di effettuazione delle vendite promozionali nei 40 giorni antecedenti ai saldi inizia il giorno 25 novembre e riguarda le seguenti categorie merceologie: abbigliamento, calzature, intimo, pelletterie, accessori di abbigliamento (non è compresa la bigiotteria). Tutte le altre categorie merceologiche non sono soggette all’inibizione dei 40 giorni.
Quest’anno il Black Friday cade oggi, venerdì 29 novembre.
● Il Black Friday è tecnicamente una vendita promozionale e come tale deve essere effettuata secondo le regole di cui sopra.
● Per l’anno in corso, ricadendo nel periodo vietato n Regione Liguria ha deliberato una deroga al divieto solo ed unicamente per il giorno 29 novembre per agevolare i negozi di vicinato che volessero aderire all’evento. Questo significa che se avete una promozione già in corso essa deve terminare entro il 25 novembre, poi il giorno 29 chi volesse avrà la possibilità di effettuare il Black Friday


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