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Botti a fine d’anno, arriva l’ordinanza di divieto. Bonifica per limitare il pericolo dei “petardi inesplosi del giorno dopo”

L’assessore alla Sicurezza Sergio Gambino, rispondendo a un’interpellanza del consigliere Fabio Ariotti, ha espresso in aula la consapevolezza che nonostante l’ordinanza e gli interventi della Polizia locale non si può fare altro che tentare di limitare il fenomeno. Il consigliere della Lega aveva sottolineato la pericolosità per animali e persone, anche per il fenomeno dei “botti del giorno dopo”, quelli inesplosi che rimangono in strada. Amiu sarà chiamata a mettere in atto la bonifica

«Con l’approssimazione del fine anno si chiede quali misure intende assumere l’amministrazione per regolamentare e limitare sul territorio cittadino i festeggiamenti pirotecnici a tutela della popolazione e degli animali» recitava l’interpellanza esposta ieri in consiglio comunale.

«Come ogni anno, con l’avvicinarsi dell’ultimo dell’anno, il Capodanno, ci troviamo ad affrontare la questione dei botti, dei petardi venduti liberamente, spesso anche a ragazzini più piccoli di 14 anni, e vengono utilizzati da persone di tutta l’età, dagli adulti, giovanissimi – ha detto in consiglio Fabio Ariotti, consigliere della Lega -. E spesso vengono utilizzati senza criterio e a tutti gli orari. Questo comporta un pericolo effettivo non solo per chi li utilizza, ma anche per le persone che si trovano nelle vicinanze. Bisogna dire che da qualche anno, in questo periodo, la nostra amministrazione emana un’ordinanza che vieta in tutta la città la detenzione e l’uso di ogni tipo di artificio pirotecnico o materiale similare. I botti sono conseguiti solo all’interno della proprietà privata. Questo è già un inizio non da poco, anche se per andare a risolvere il problema sicuramente non basta, ci vorrebbe il contributo di tutti e soprattutto anche della cittadinanza. Ogni anno, per i cosiddetti botti, vengono feriti in Italia centinaia di persone, feriti gravi, adulti e bambini. Purtroppo alcuni di loro perdono anche la vita. Oltre agli botti che costituiscono un pericolo per le persone, costituiscono anche un pericolo per l’ambiente, dove possono scaturire gravi incendi. E per gli animali d’affezione, cani e gatti, ma anche per tutti gli altri animali, anche quelli selvatici ovviamente. Sono migliaia gli animali che ogni anno muoiono a causa dei petardi per spavento, per danni riportati, per non parlare dei giorni successivi a San Silvestro per i petardi inesplosi che colpiscono soprattutto molti bambini. Probabilmente gli incidenti sono in diminuizione rispetto al passato, c’è anche molta più sensibilizzazione, le persone sono disposte anche secondo me a spendere meno soldi per i petardi come avveniva un tempo e le ordinanze anche questo influiscono. Anche se, come ho detto prima, è impossibile controllare ogni punto, sarebbe importante arrivare anche a un futuro divieto di vendita, almeno che si rispettino i divieti di vendita ai minori di 14 anni. Ma noi come Comune, ad ogni modo, dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti necessari per evitare questi incidenti».

«È ovvio che è un problema che si ripete ormai da secoli, da quando esiste la polvere pirica inventata in Cina, quindi è complicato da contrastare – ha risposto l’assessore alla Sicurezza Sergio Gambino -. Sicuramente l’ordinanza è un utile deterrente ma, come spesso accade, non è un deterrente efficace su tutta la popolazione perché sono quelli che comunque imperterriti, continuano a utilizzare in aree pubbliche i petardi, ma soprattutto li utilizzano anche in orari notturni dove dà maggiore fastidio. Quello che garantiamo è il rinnovo dell’ordinanza che a breve verrà scritta e pubblicata, come ogni anno. Stiamo lavorando per far sì che la Polizia locale possa essere più tempestiva possibile negli interventi anche perché, se vogliamo fare una sanzione, dobbiamo farla in flagranza di reato. È difficile che uno spari 15-20 minuti di petardi continuativamente e quindi si affatica anche a seguito di segnalazioni di arrivare in maniera tempestiva e magari trovare i soggetti che continuano a sparare petardi. Quindi è estremamente complicato sanzionare ma quello che possiamo garantire è che faremo di tutto per cercare di tutelare tutti i soggetti, da bambini, adulti, ma anche gli animali, che a seguito dei continui spari di petardi hanno comunque un disturbo o addirittura un danno. Quello che diceva lei, anche sui petardi del giorno dopo, è vero. Quello che possiamo fare in collaborazione con Amiu, magari nelle zone dove solitamente si sparano più petardi, soprattutto a ridosso del giorno del Capodanno, è fare nelle prime ore del mattino un passaggio per cercare di bonificare le aree. Anche lì stiamo parlando di tantissime situazioni di criticità in giro per la città e quindi poter garantire già la mattina la bonifica di tutte le aree è estremamente complesso. Quindi invitiamo comunque la cittadinanza, lo faremo magari anche con un comunicato stampa, a una massima attenzione per quanto riguarda i petardi inesplosi che potrebbero trovare per strada o nei giardini»

Anticipare di qualche giorno visto che vengono già usati

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