Botte sul bus della linea 1, sangue sulla funicolare di Sant’Anna, autista colpita con uno sputo: tutto in poche ore. Lavoratori Amt allo stremo

Roberto Piccardo, segretario Ugl Fna: «A questo punto ci vuole l’esercito sui bus sulle linee e negli orari critici»

Nel fine settimana, soprattutto di sera, gli episodi si concentrano in maggior numero, ma anche in altri giorni e orari sui mezzi di trasporto pubblico succede di tutto.

Certo, le sere (e le prime ore dopo l’alba del giorno dopo) sono quelle in cui si concentrano le criticità. Il bollettino delle ultime ore è davvero impressionante. A raccontarlo è Roberto Piccardo, segretario Ugl Fna: «Ieri, intorno alle 17:00, si è verificata una rissa sul bus della linea 1, all’altezza di Sestri Ponente. Alcune persone sarebbero arrivate alle mani e qualcuno avrebbe tirato fuori anche un coltello». Secondo alcuni, non si è trattato di una rissa, ma di una persona agitata che infastidiva i passeggeri e che è stata fatta scendere dai Carabinieri.
Ma non è finita qui: «Stamattina, alle 7:30, in via Fanti d’Italia, una collega è stata presa a sputi da un passeggero straniero – racconta ancora Piccardo -. Ieri sera, verso la fine del servizio, una persona è stata accoltellata sulla funicolare di Sant’Anna. Il ferito, arrivato alla stazione di Portello, è scappato via insanguinato. Questa mattina c’era ancora sangue sui sedili».
Le linee più calde, secondo il sindacalista, sono l’1, il 7 e il 9. «Sarebbe il caso di organizzare un presidio, se serve anche con uomini dell’Esercito, per tutelare il personale, gli altri passeggeri, ma anche i mezzi, che spesso vengono devastati» aggiunge Piccardo. La foto di copertina risale ad appena qualche giorno fa quando, a seguito di una rissa, i gruppi che si sono affrontati, durante la colluttazione, hanno sfasciato i vetri del mezzo in servizio sulla linea 1.
Oltre a tutti questi problemi, dice il sindacalista, si ripresenterà il problema della prenotazione delle ferie di Natale, con il personale costretto ad accamparsi davanti agli uffici a partire dal 25 di novembre per “pronotarle”. «L’azienda non è ancora riuscita a organizzare un sistema che eviti ai colleghi il disagio che si aggiunge a quello del servizio quotidiano in condizioni di scarsa sicurezza».


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