È scomparso il grande chitarrista genovese Armando Corsi

Ha lavorato, tra gli altri, con Ivano Fossati, Paco De Lucia, i New Trolls, Anna Oxa, Gino Paoli e Ornella Vanoni

Si è spento questa mattina in un hospice di Chiavari il grande chitarrista Armando Corsi. Aveva 77 anni
Nel sito web del Countbasie, dove ha suonato parecchie volte, viene ricordato così: «Nasce nel 1947 a Genova , “la chitarra che sorride” come gli addetti ai lavori definiscono questo musicista riservato ed apparentemente introverso. Quarant’anni di musica che iniziano nelle vecchie osterie di Genova dove gli anziani si radunavano la domenica tra ballate dialettali e brani classici; che passano attraverso l’America Latina con le grandi compagnie di crociera e tanta attenzione per musicisti come J. Gilberto, A.C. Jobim, A. Piazzolla e giunge a collaborazioni che, partendo da Paco De Lucia, Eric Marienthal Anna Oxa, ecc.. ed arriva fino ad Ivano Fossati con il quale divide quattro anni di tournèe».

«Il 1995 – si legge ancora sul sito del Countbasie – è un anno molto importante per Armando Corsi perché nasce il suo primo progetto da solista: “Itinerari” è un percorso musicale di ampio respiro fra i suoni e le culture del mondo dove Corsi si esprime come compositore, arrangiatore, produttore e naturalmente musicista. Nel gennaio 2002 esce il compact disc “Duende” per l\’etichetta “Officinae Artist” in collaborazione con Beppe Quirici ed Elio Rivagli. Nel 2006 collabora con Samuele Bersani scrivendo a quattro mani il brano “Come due somari”, facente parte dell’album “L’aldiquà”. Risale all’anno 2006 “Buena suerte” album che si avvale di ospiti quali Bruno Lauzi, (Autore insieme ad Armando del brano “ Sia benedetto il samba”) Mario Arcari, Fabio Vernizzi, Marco Fadda. In questo disco Armando si ispira alla musica latina. Nel 2008 l’uscita dello splendido album live “La via dell’amore” al fianco del grande e indimenticabile musicista e compositore Beppe Quirici. Nell’Ottobre 2010 esce “Alma”, prodotto da Abbate Raffaele per OrangeHomeRecords distribuzione Felmay/Egea. Questo disco è una rivisitazione in chiave personale e originale del Fado, canto popolare portoghese. In veste qui decisamente inedita e straordinaria prevede l’apporto di armonie vocali e strumentali inconsuete e in particolare l’innesto di percussioni e fiati».


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