Cep, astensione al 72,2%, Besana: «I politici in campagna elettorale dicono “bisogna tornare a parlare alla gente”. Poi non li vedi più»

Il fondatore e presidente onorario del Circolo Pianacci, unico motore aggregativo del quartiere di edilizia popolare del ponente: «Poi, come ogni volta, nessuno li vedrà o sentirà più. E magari se riesci ad intercettarli provano rassicurarti: “ci sentiamo presto!!! salvo poi “sentirli” solo al successivo “appuntamento elettorale”, quando ti mandano il “santino” pensando che tu sia il solito idiota con poca memoria»

Non si può certo dire che Carlo Besana sia un “ideologico”, un fans di questo o quel partito. Lui ha sempre e solo agito nell’interesse del quartiere, mettendoci lavoro, “fatica”, impegno, proposte, progetti. Non si è mai fermato davanti a niente e a nessuno. Chi scrive è stata testimone di una epica litigata con Mario Margini, Pd, all’epoca potentissimo assessore e maggiorente del partito. Nel cuore: mai nessuna ideologia e sempre e solo il Cep.

A urne chiuse prova a leggere l’impressionante astensionismo in quello che una volta si chiamava “quartiere satellite” o “quartiere dormitorio”, uno dei tanti quartieri della città che negli anni della crescita demografica erano stati costruiti, poveri di servizi e con una qualità edilizia infima perché troppo economica, dove sono stati concentrati gli ultimi, i più poveri, magari per sgomberare il centro storico nel tentativo di attuare diradamenti per fortuna mai trasformatisi in realtà.
Col degrado del tempo le cose non sono certo migliorate, indipendentemente dalle giunte che si sono susseguite. La vivibilità è sempre più ridotta. La politica, salvo episodiche e miracolose eccezioni, si è sempre occupata più di tacitare il dissenso che di mettere rimedio ai problemi. Recentemente l’assessore all’Amiu Matteo Campora ha fatto sgomberare gli spazi comuni o abbandonati dove si erano ammassati quintali e quintali di spazzatura e relitti. Così gli ultimi assessori alla sicurezza hanno fatto portare via i veicoli abbandonati. C’è, però, molto da fare sul fronte della qualità della vita, sulla vivibilità e anche sul piano sociale. Il circolo Pianacci, per contribuire alla qualità della vita dei residenti, è sempre stato in prima linea con iniziative sociali e appuntamenti sportivi e di intrattenimento. È anche un luogo di incontro e di confronto per gli abitanti. Ovvio che Besana abbia esattamente il polso della situazione del quartiere.
Ieri il patron del circolo ha scritto questo sulla sua pagina Facebook. Uno spunto di riflessione concreto sulla base di dati che sono la cartina di Tornasole sullo stato della fiducia dei cittadini per la politica e sulle loro reazioni: siamo oltre il voto per l’altra fazione politica. Sarebbe un errore scambiare quanto dice Besana per una presa di posizione partitica, come viene bollato ogni tentativo di analisi politica (nel senso più profondo e nobile) della situazione. Non ci si può stupire del dissenso e della sfiducia targando ogni voce che si alza come “opposizione”. Esistono problemi reali e invece di perder tempo a stupirsi perché la gente se ne lamenta o a tentare di contrastare chi “osa” dissentire o criticare, i politici e amministratori dovrebbero provare a mettere rimedio se non vogliono che ci sia chi mette in luce i problemi. Oggettivamente, al di là di colori e bandiere di partito.

LA SOLITA SUPERCAZZOLA “DOBBIAMO TORNARE A PARLARE ALLA GENTE”…
Al Cep, quartiere caratterizzato dalla presenza (quasi totale) di case di edilizia popolare, ci sono 6 seggi elettorali, tutti ubicati in via Martiri del Turchino.
In occasione delle Elezioni Regionali 2024 su 3278 aventi diritto hanno votato in 911, pari al 27,8%…
una percentuale più o meno pari alla metà di quella (50,11%) riferita all’intera città…
Al Cep c’è la più alta percentuale di cittadini disoccupati, il più basso reddito pro capite, la più alta percentuale di dispersione scolastica…
Non sono un esperto in materia…
Ai “soloni” della politica il compito di fare le analisi e di identificare le “strategie” da mettere in campo per, come dicono ogni volta, tornare a “parlare alla gente”…
Una supercazzola che viene ripetuta ad ogni appuntamento elettorale, per provare a “giustificare” le cocenti sconfitte…
Poi, come ogni volta, nessuno li vedrà o sentirà più…
e magari se riesci ad intercettarli provano rassicurarti…
“ci sentiamo presto!!!…”…
salvo poi “sentirli” solo al successivo “appuntamento elettorale”, quando ti mandano il “santino” pensando che tu sia il solito idiota con poca memoria…
purtroppo per loro la memoria c’è, eccome…
e la conseguenza ha solo due strade:
1) votare qualcun altro, tanto male che vada ti ignorerà pure questo
2) saltare a piè pari la perdita di tempo del voto…
spunti di meditazione per chi ne ha ancora voglia…



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