Elezioni regionali 2024 

I bodyguard di Tajani colpiscono operatore Rai. Diversi cronisti spinti e insultati

Campagna elettorale a nervi scoperti, il ministro e leader nazionale di Forza Italia a Genova. La condanna dell’Associazione Ligure dei Giornalisti e della Slc Cgil per i fatti di ieri

L’Associazione Ligure dei Giornalisti condanna con fermezza quanto successo nel tardo pomeriggio di ieri a Genova in occasione della visita del ministro Antonio Tajani.

“Nel corso di un appuntamento della campagna elettorale a Genova a cui presenziava il ministro degli Esteri Antonio Tajani – si legge in un comunicato del Cdr della TgR Rai Liguria – un operatore che lavora per la Rai è stato colpito a un occhio da una gomitata di una delle guardie del corpo del segretario di Forza Italia. Diversi cronisti e colleghi sul posto hanno raccontato di essere stati spinti e insultati dagli stessi bodyguard. Il cdr della Tgr Rai Liguria condanna fermamente quanto accaduto, un grave episodio in cui la stampa – peraltro a un evento in cui i giornalisti erano stati invitati dagli stessi organizzatori – è stata trattata senza rispetto alcuno e si è arrivati perfino a un operatore ferito, a cui va la nostra massima solidarietà”.

L’Assostampa Ligure esprime piena e totale solidarietà a tutti i lavoratori coinvolti e ricorda come siano diritti insopprimibili non solo il diritto di cronaca ma anche il diritto dei cittadini a essere informati.

Anche La Slc Cgil «condanna fermamente questo episodio che non ha alcuna giustificazione e che è stato rivolto verso un lavoratore che stava svolgendo le proprie mansioni e non si è reso colpevole di alcuna condotta tale da giustificare una reazione di questo tipo».

«È allarmante il clima che si sta instaurando nel Paese e che trova fondamento anche in disegni di legge voluti dal Governo come quello sulla sicurezza che ha il chiaro intento di limitare la libertà e i diritti che, ad esempio nel caso di ieri sera, afferiscono al lavoro e all’informazione – continuano al sindacato -. La Slc infatti invia la propria solidarietà anche agli altri operatori presenti e ai giornalisti che nella stessa occasione hanno denunciato spintonamenti e insulti e condanna fermamente questi episodi tanto più visto che sono stati perpetrati dalla scorta di un Ministro della Repubblica».

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