Derby, la Prefettura: «Pronti a perseguire penalmente e anche con Daspo. Derive di gruppo saranno segnalate per provvedimenti interdittivi»

Il Prefetto ed il Questore hanno rivolto alle due società sportive un appello «affinché i valori primari dello sport – amicizia, inclusione, solidarietà e rispetto – prevalgano sulle contrapposizioni violente tra tifoserie che si sono verificate recentemente ed il sostegno alla squadra del cuore venga manifestato dai tifosi in modo civile»

Nel pomeriggio di ieri si è tenuta in Prefettura una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato alla predisposizione delle misure di sicurezza per l’incontro di calcio GENOA-SAMPDORIA, valevole per la Coppa Italia 2024/2025, che si svolgerà allo stadio “Luigi Ferraris” mercoledì 25 settembre prossimo.

Si è trattato di un secondo punto di situazione congiunto dopo la riunione del 28 agosto in cui erano state definite la campagna di ticketing e le misure organizzative di prevenzione.
Alla seduta di ieri hanno preso parte i vertici delle Forze di Polizia, i rappresentanti del Comune di Genova, il Presidente del Genoa Cricket and Football Club nonché i delegati della Unione Calcio Sampdoria S.p.A e della Luigi Ferraris s.r.l..
«La competizione costituisce per tutta la città un’occasione di festa e di celebrazione delle proprie squadre e richiede quindi grande senso di responsabilità da parte di tutti coloro che vorranno manifestare sostegno e apprezzamento per gli atleti – recita una nota della Prefettura -. Tutti gli intervenuti alla riunione hanno condiviso l’auspicio che gli episodi di violenza registratisi negli scorsi mesi non abbiano più a ripetersi, che la partita si svolga in un clima di sana rivalità sportiva e che il senso di appartenenza ad una squadra non degeneri in comportamenti aggressivi».
«Nella riunione – prosegue la nota – sono state predisposte anche le linee guida per il servizio di ordine pubblico, che verrà dispiegato con ampio anticipo rispetto all’orario di inizio della gara e mantenuto fino a cessate esigenze, al fine di garantire un regolare avvicinamento, afflusso e deflusso dallo stadio oltreché un regolare svolgimento dell’incontro di calcio. Resta fermo che tutte le condotte violente saranno gestite con fermezza e perseguite penalmente e in via amministrativa, anche con l’adozione dei previsti DASPO, mentre eventuali derive violente di gruppo saranno segnalate all’Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive ai fini delle valutazioni e di più incisivi provvedimenti interdittivi di competenza».


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