Detenuta tenta di impiccarsi in cella, salvata in extremis dalla Polizia Penitenziaria

La UilPa: «Sventato in extremis l’ennesimo il 61º suicidio in carcere dall’inizio dell’anno»

A tentare di uccidersi, una detenuta di 31 anni nata in Francia, ma con cittadinanza bosniaca. Ne dà notizia Fabio Pagani, segretario della UilPa. A sventare la tragedia sono stati gli agenti della Polizia penitenziaria.

La detenuta ha tentato di impiccarsi con una corda ricavata dalle lenzuola agganciate alle grate della finestra del bagno. Gli agenti hanno staccato dal cappio la donna e praticato i primi soccorsi con manovre salvavita, mentre erano già evidenti i primi segni del soffocamento.
Sul posto, il 118 ha inviato in codice rosso l’automedica Golf2 e l’ambulanza della Croce Bianca Valsecca che ha poi trasportato la donna in codice verde (a bassa urgenza) al pronto soccorso dell’ospedale San Martino, dove ora la detenuta è ricoverata nel reparto di Psichiatria.
«A Pontedecimo sono presenti 156 detenuti, 65 donne e 91 uomini, compresa una donna detenuta in stato di gravidanza di 7 mesi 7 – dice Pagani -. Considerando tutto ciò che sta avvenendo in queste ore, senza che alcuno dall’Esecutivo batta ciglio, ci chiediamo cosa si aspetti. Possibile che non è chiaro dalle parti di Palazzo Chigi che rischia di accadere molto più e molto peggio di quanto successo nel marzo del 2020, quando allo scoppiare della pandemia per Covid-19 vi furono pesantissime sommosse in decine di carceri e si contarono 13 morti? Temiamo di star vivendo la pandemia dell’indifferenza della politica di maggioranza, che si cimenta in farneticazioni discettando del nulla».


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