Sopralluogo ai cantieri di metro e linea ferroviaria del Campasso, cinquanta cittadini assediano il Vicesindaco. Il comitato: «Non ci hanno dato risposte» – FOTO

Impossibile per i residenti della zona, durante il sopralluogo della Commissione comunale, alla presenza di molti consiglieri di maggioranza e opposizione, fare domande sui lavori. Sono anche stati fatti “sparire” gli striscioni di contestazione del Comitato liberi cittadini di Certosa. Il prossimo 31 luglio la commissione si riunirà a Tursi. Gli interventi per il prolungamento della metro sono in ritardo di sette mesi e dovrebbero terminare a fine agosto

Ieri il sopralluogo della commissione del Consiglio comunale con il vicesindaco Pietro Piciocchi ai cantieri per la riattivazione della linea ferroviaria del Campasso (Cociv) e del prolungamento della metropolitana da Brin a Canepari. Il cantiere per l’estensione è entrato nel vivo il 20 settembre 2021, con la demolizione del palazzo di via Ariosto 2. In seguito è stato demolito l’ex casello ferroviario in via Vedovi e da giugno 2022 sono iniziati i cantieri per realizzare la stazione in piazzale Palli. Il cronoprogramma prevedeva 540 giorni di cantiere, con la stazione operativa a fine 2023, ma sono ancora in corso. L’ultima notizia è che termineranno a fine agosto, ma i cittadini non si fidano. Avrebbero avuto tante domande da fare e, saputo del sopralluogo, ieri mattina si sono parati in forze proprio nel luogo dove avevano appuntamento i consiglieri comunali. Non è stato però possibile per loro fare domande e sono stati rimandati alla commissione che si terrà alla fine del mese a Tursi. Una provvidenziale norma introdotta nel nuovo regolamento del consiglio comunale mette la sordina ai cittadini e ai contestatori.

I cittadini denunciano che i lavori li obbligano a sopportare continui e forti rumori, oltre che le polveri della lavorazione e ai problemi di viabilità. C’è, poi, la questione dei parcheggi. Nell’area ex Fillea ci sono 250 posti auto e i residenti si chiedono che fine faranno e, cioè, se per loro ai disagi dei cantieri si aggiungerà la beffa.
«Abbiamo assistito alla Commissione comunale itinerante senza risposte concrete – denuncia il presidente del Municipio V Valpolcevera, Federico Romeo -. Nel frattempo, il nostro quartiere continua a soffrire: disagi e ritardi nei lavori sono all’ordine del giorno. Con l’inizio dei lavori dello scolmatore del Rio Maltempo previsto per questo autunno, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Non posso nascondere il mio sconcerto di fronte a questa realtà»,
«In Commissione a Certosa con il Municipio V Valpolcevera e il Comitato Liberi Cittadini di Certosa per chiedere alla maggioranza di respirare ciò che respirano gli abitanti e di vivere anche solo per poche ore tutti i disagi – dice Cristina Lodi, consigliera comunale del Gruppo Misto per Azione – Dispiace averne avuto conferma ma esiste solo un atteggiamento saccente e supponente che non aiuta e tutto sempre da fare e non fatto come promesso. Vicina a Municipio e Comitati. Non si molla».














«Questa mattina ho partecipato al sopralluogo dei cantieri, sia comunali che del Cociv , per il prolungamento della metropolitana a Certosa, in Valpolcevera – scrive Filippo Bruzzone della Lista Rossoverde sui social -. Sono emerse criticità a cui né la Giunta Bucci né i tecnici hanno saputo dare risposte, rinviando il confronto a un più comodo momento in Commissione, che si sa che la piazza pubblica è più partecipata. Ho chiesto con i colleghi di opposizione tra cui Cristina Lodi almeno che tale Commissione avvenga la prossima settimana, alla presenza degli assessori Piciocchi e Campora, dell’assessora Bordilli e della ditta incaricata, corresponsabile di una gestione critica per la comunità dei cantieri. I cantieri hanno peggiorato enormemente molteplici aspetti della qualità di vita delle persone che abitano il territorio; rumori e polveri hanno costretto le persone a barricarsi in casa senza possibilità di uscire o aprire le finestre, e le attività commerciali fortemente penalizzate dalla logistica del cantiere sono senza indennizzi. Una panetteria storica, dopo essersi trovata costretta a licenziare una persona dipendente, si trova ancora in pesante difficoltà. Ancora una volta questa Giunta “del fare” si scontra con il dato di realtà: fare senza confrontarsi con le esigenze della cittadinanza significa fare male il proprio lavoro. Le tensioni sociali su questo territorio sono responsabilità di una amministrazione troppo abituata a calare dall’alto i progetti senza confrontarsi con la cittadinanza. Ecco perché essere a fianco dei cittadini è fondamentale, a partire dal Comitato Liberi Cittadini di Certosa».
Nella polemica si innesta un’altra polemica, che sta sempre nel quadro del “non disturbate il manovratore”. Qualcuno si è preso la briga di staccare gli striscioni che i cittadini avevano posizionato nella zona del sopralluogo. «Vorremmo ringraziare sentitamente chi ha staccato i cartelloni che durante la Commissione Comunale itinerante avevamo attaccato lungo via Mansueto, iniziando dal civico nº 4 fino ad arrivare in piazzale Palli. Ora se fosse così gentile di riportarceli o da indicarci dove venirle a prenderli, gli saremmo grati anche perché per noi quei cartelloni hanno un costo».
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