Quartieri 

La terrazza panoramica sul mare salta per un nuovo riempimento da 12mila mq, Comitato Pegli Bene Comune pronto a dare battaglia

«Siamo stanchi di essere presi in giro, stufi di dover patire decisioni calate dall’alto con un impatto negativo sulla salute nostra e dell’ambiente, stufi di non ricevere risposte alle nostre richieste di informazioni, di incontro, di confronto con quegli amministratori i quali, anziché difendere gli interessi pubblici, li sacrificano per il benessere di pochi, caso strano sempre le stesse persone»

«Da tanto tempo, come cittadini di Pegli e del Ponente, sentiamo parlare della fantomatica prosecuzione della pista ciclopedonale fino all’estremità del sesto modulo, la propaggine di levante della piattaforma portuale di Pra’ che occupa il mare davanti alle case di Pegli Lido – spiegano al Comitato – Negli anni si sono susseguiti progetti e proposte che, ad oggi, restano in gran parte sulla carta. Parliamo di un’opera, la pista ciclopedonale, che andrebbe a sigillare una volta per tutte i confini di una piattaforma portuale già sufficientemente ingombrante per il nostro territorio e per i cittadini che vivono a pochi metri dalle attività portuali, inquinanti e rumorose. Nella giornata di ieri abbiamo appreso una notizia shock! Il progetto della terrazza panoramica sul mare, che doveva essere posizionata “a chiusura” della passeggiata della fascia di rispetto, sarà spostato a terra per lasciare il posto a un nuovo riempimento di 12mila metri quadrati a disposizione di un operatore portuale: indiscrezione già trapelata qualche mese fa e messa “nero su bianco” dall’ultima conferenza dei serviziUna decisione che ci lascia sbigottiti e indignati!».

«In tutta Genova, citando l’archistar genovese e pegliese Renzo Piano, si parla della necessità di “restituire il mare ai genovesi” – prosegue il comitato -. A Pegli, invece, e in tutto il Ponente, ogni occasione è buona per occupare nuove superfici, togliere spazio alle persone e riempire di cemento il mare. Forse Pegli non fa parte della “Genova meravigliosa” tanto decantata da qualcuno? Siamo Stufi! Stufi di essere presi in giro, stufi di dover patire decisioni calate dall’alto con un impatto negativo sulla salute nostra e dell’ambiente, stufi di non ricevere risposte alle nostre richieste di informazioni, di incontro, di confronto con quegli amministratori i quali, anziché difendere gli interessi pubblici, li sacrificano per il benessere di pochi, caso strano sempre le stesse persone. E, sempre gli stessi, sono i cittadini e i territori costretti a sopportare sempre maggiori e nuovi sacrifici, e ad attendere le compensazioni promesse da decenni e mai compiutamente realizzate».

«Come Comitato Pegli Bene Comune, non staremo a guardare! – annunciano i cittadini -. E adotteremo ogni iniziativa possibile per contrastare i piani diabolici di chi vede il Ponente di Genova, e in generale tutte le “periferie”, come territori di Serie B utili solo ad accogliere servitù portuali e infrastrutturali. L’idea più “temeraria”? Chiedere la scissione dal Comune di Genova e il ritorno al Comune di Pegli, per tornare finalmente a decidere del nostro destino e avviare un piano di autentico rilancio e valorizzazione del nostro splendido territorio!».

Foto: Comitato Pegli Bene Comune


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