I cento anni dello storico locomotore 29 della ferrovia Genova-Casella

Da oggi il Locomotore 29 tornerà a sferragliare con il suo festoso fischio lungo i 24 chilometri della Ferrovia Genova Casella

Classe 1924, lo storico Locomotore 29 è tornato allo splendore delle origini grazie ad un accurato lavoro di manutenzione e restauro realizzato dalle maestranze specializzate che operano sulla ferrovia gestita da AMT. Elettricisti, meccanici e meccatronici hanno lavorato nell’ultimo anno per riportare in servizio uno dei primi locomotori simbolo della Ferrovia Genova Casella che faceva parte di un lotto di 18 macchine costruite dalla società TIBB (Tecnomasio Italiano Brown Boveri) nel 1924 per la Ferrovia Adriatico Appennino (FAA) in Abruzzo.

Fu proprio la Sangritana, come è comunemente conosciuta la FAA, a cedere nel periodo post bellico, a seguito della sua conversione allo scartamento ordinario, i due locomotori gemelli 28 e 29 alla ferrovia genovese.


In particolare il locomotore 29, trasferito in FGC nel maggio 1960, venne sottoposto a numerosi interventi tra cui la modifica dello scartamento da 950 mm a quello metrico e del reostato; venne anche sostituito il pantografo classico con uno del tipo a stanghe ancora attualmente utilizzato. Ottenuta l’autorizzazione dal Ministero, nel vano bagagli venne realizzato uno scompartimento per i passeggeri con 16 posti a sedere costituiti da panche in legno recuperate da un altro rotabile accantonato.

Alcune fasi del restauro
Il locomotore 29 venne immesso in servizio sulla Ferrovia Genova Casella nell’aprile 1962 ed utilizzato sia per treni viaggiatori sia per treni di servizio.



A seguito di un nuovo restauro, realizzato dalle maestranze interne della Ferrovia negli anni tra il 1983 ed il 1985, venne dotato della attuale livrea rosso-crema ed impiegato frequentemente al traino del treno storico costituito dalle carrozze C103 e C104 (ex Ferrovia Val di Fiemme – FEVF), sempre nella medesima livrea, e dalla carrozza bar C22 che faceva parte della dotazione originaria della ferrovia genovese. Il Locomotore 29 ha circolato sulla linea fino al 2016.
Principali caratteristiche tecniche:
Costruttore: TIBB (Tecnomasio Italiano Brown Boveri)
Anno di costruzione: 1924
Lunghezza: 10.900 mm
Posti a sedere n° 16
Motori elettrici: n° 4 tipo GDTM 54/6 autoventilati a 6 poli con eccitazione serie
Potenza: 355 kW
Avviamento reostatico
Il restauro operato nell’ultimo anno dal reparto manutenzione rotabili FGC ha comportato diverse lavorazioni, tra le altre, le revisioni dei motori elettrici, del controller meccanico di avviamento, dei rubinetti del freno, dell’invertitore, del compressore, del convertitore 24 Volts, del cronotachigrafo e del pantografo. Inoltre, è stata effettuata la verniciatura completa.
Al viaggio inaugurale dei 100 anni, per celebrare l’importanza della storica ricorrenza, erano presenti l’assessore ai Trasporti di Regione Liguria, Augusto Sartori, il consigliere delegato ai Trasporti della Città Metropolitana di Genova, Claudio Garbarino, l’assessore alla Mobilità del Comune di Genova, Matteo Campora, il sindaco di Sant’Olcese, Sara Dante, il sindaco di Serra Riccò, Angela Negri, il sindaco di Casella, Gabriele Reggiardo. A fare gli onori di casa, il presidente di AMT, Ilaria Gavuglio.
Nel suo ritorno “al ferro”, il Locomotore 29 ha attraversato le tre valli portando il suo saluto ai territori che per tanti anni lo hanno visto protagonista della ferrovia. L’augurio di tutti è di almeno altri cent’anni a servizio dei cittadini e dei turisti che lo potranno ritrovare sui binari in occasioni straordinarie e speciali.
Il convoglio storico, composto dal Locomotore 29 e dalla carrozza bar, è partito da Manin e dopo aver fatto tappa sui territori dei comuni di Sant’Olcese e Serra Riccó, è arrivato a Casella
“Cento anni, un secolo di storia delle nostre ferrovie regionali è passato attraverso il servizio di questo antico e glorioso Locomotore, prima in Abruzzo e poi in Liguria, alla ferrovia Genova Casella – dichiara Ilaria Gavuglio, presidente Amt -. La storia della ferrovia e, in particolare oggi, del Locomotore 29 è anche la storia dei territori che ha attraversato e dei passeggeri che ha trasportato, a testimoniare l’importanza di questo collegamento e di tutto il sistema di mobilità pubblica che ha accompagnato e scritto anche la storia della città e del suo straordinario entroterra”.
Augusto Sartori, assessore ai Trasporti e al Turismo di Regione Liguria: “Oggi festeggiamo i primi cento anni di questa vettura dal fascino meraviglioso, restaurata magnificamente dal personale specializzato di Amt, con l’augurio che la medesima festa si possa rifare tra altri cento anni. Abitando a Santa Margherita ho capito fin dal primo giorno di questo incarico quanto i genovesi amino il trenino di Casella: ci stiamo impegnando per far sì che questo gioiellino possa crescere sempre di più perché ha un’attrattiva turistica non solo sugli italiani ma anche sui turisti che arrivano da tutto il resto del mondo. Ad esempio questa mattina in stazione a Manin c’erano dei turisti inglesi che stavano facendo il biglietto per fare tutto il percorso”.
“Il trenino di Casella è nel cuore di tutti i genovesi, è una storia che parte da lontano quando i genovesi volevano costruire una strada per collegare la costa con l’entroterra, poi la strada è diventata una ferrovia – sottolinea Matteo Campora, assessore alla mobilità del Comune di Genova – Da sempre questo è uno dei luoghi del cuore che tutti riconoscono, riuscire a utilizzare queste carrozze storiche vuol dire preservare la storia che poi è la storia del trasporto ferroviario, una storia importante che parte dall’Ottocento. È intenzione del Comune e di Città metropolitana, e voglio ringraziare anche Regione Liguria, di sostenere questa ferrovia che ha una doppia funzione, turistica ma anche di servizio per il collegamento che garantisce ai cittadini di questi territori“.
“Quella di oggi è una bellissima iniziativa, dobbiamo ringraziare Regione Liguria, Amt per il lavoro fatto e Città metropolitana che fa da trait d’union tra i comuni, le aziende e gli altri enti – dichiara Claudio Garbarino, consigliere delegato ai Trasporti di Città Metropolitana – È un treno storico che va valorizzato soprattutto sui canali turistici, specialmente all’estero, e in questo l’assessore Sartori sta già lavorando per riuscire a portare i turisti in queste vallate che sono bellissime. Nel 1924 c’era già una visione per collegare la città all’entroterra, noi dobbiamo proseguire in questo percorso per valorizzare la storia della ferrovia e riuscire a farla conoscere il più possibile per mantenere vive le nostre tradizioni”.
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