La denuncia dell’Ugl Fna: «Ieri sera a bordo del bus nº 1 botte, coltelli e vetri danneggiati» – LE FOTO

Secondo il segretario regionale Roberto Piccardo, un gruppo di 20 persone sarebbe salito a Voltri, alla fermata di via Don Giovanni Verità. L’autista ha chiamato i Carabinieri che sono arrivati all’altezza del Risveglio, a Pegli. Sempre secondo il sindacalista, alcune persone sarebbero state soccorse con ambulanze

Tutto sarebbe successo ieri sera su un bus della linea 1, in direzione di Caricamento.
«Appena il bus era partito da Voltri ed era arrivato alla fermata di via Don Giovanni Verità è salita una trentina di extracomunitari. I componenti del gruppo, appena a bordo, hanno iniziato a gridare e a picchiarsi tra di loro – racconta Roberto Piccardo, segretario regionale Ugl Fna -. Alcuni fumavano a bordo. Gli altri passeggeri, spaventati, hanno iniziato a urlare. L’autista ha immediatamente telefonato al 113. Le pattuglie dei carabinieri hanno intercettato il bus all’altezza del Risveglio, a Pegli. Quando i militari sono saliti a bordo, alcuni dei partecipanti alla rissa si sono liberati dei coltelli. Uno è rimasto sul bus. Due ambulanze hanno portato via due feriti. Sul mezzi è stato fatto esplodere un vetro divisorio».

«A breve avremo un incontro con l’azienda – prosegue il sindacalista – chiederemo più guardie giurate a bordo. Due coppie non bastano, anche in vista dell’inizio della movida estiva. La Polizia locale ha messo in campo tutte le risorse possibili e abbiamo una ottima collaborazione con l’assessore alla sicurezza Sergio Gambino e ai trasporti Matteo Campora, ma dall’azienda vogliamo ulteriori sforzi necessari. I mezzi sono presi d’assalto anche in orari in cui fino all’anno scorso non vi era una concentrazione simile di problemi. Questo, inevitabilmente, provoca ritardi sulle percorrenze e disagi a tutti. Per la centrale operativa è veramente difficile riuscire a gestire la situazione a causa delle frequenti situazioni come quella che si è verificata ieri sera.
In un’ottica di collaborazione proveremo a confrontarci con Amt per trovare soluzioni immediate al problema. Quella delle baby gang è una piaga sociale che non investe solo genova. Certamente a Milano e a Roma stanno peggio di noi, ma la situazione, anche qui, va affrontata con decisione».






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