Cronaca 

Carcere di Pontedecimo, detenuto aggredisce con violenza due agenti

L’uomo, in custodia in vista del futuro processo per i reati di molestia sessuale e maltrattamenti in famiglia, pretendeva di effettuare una seconda videochiamata whatsapp oltre a quella che gli toccava e che aveva effettuato. Non avendola ottenuta, ha aggredito i poliziotti penitenziari


«Ieri pomeriggio , un detenuto tunisino S.H. classe 1993 giudicabile per reati molestia sessuale , maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, ha aggredito con calci, pugni e sputi, due agenti di Polizia penitenziaria – il detenuto pretendeva una seconda videochiamata tramite whatsapp.

I due malcapitati poliziotti sono stati trasportati al Pronto soccorso con prognosi di 5 giorni ciascuno» Lo rende noto Fabio Pagani, segretario della Uilpa Polizia Penitenziaria.

«Tutto ciò è l’emblema dello stato drammatico delle carceri, che è peggiorato nell’ultimo periodo, ma che ha radici molto lontane e restituisce il risultato delle politiche inadeguate, miopi, incompetenti e non di rado propagandistiche dei governi, di qualunque
composizione politica, che si sono succeduti almeno negli ultimi 25 anni – dice Pagani -. Abbandono dei reclusi con svilimento delle funzioni della pena detentiva che inducono fino al gesto estremo, trascuratezza organizzativa e per la Polizia penitenziaria costretta a operare con il 50 per cento di forza in meno in organico, insufficienza degli equipaggiamenti e insicurezza delle condizioni di lavoro. Secondo i dati censiti dall’Ufficio Attività Ispettiva e di Controllo del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, nei soli ultimi quattro mesi dell’anno appena trascorso ben 614 sono state le aggressioni dei detenuti nei confronti di appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria. Per esse, 137 sono stati i poliziotti/e che hanno riportato oltre 8 giorni di prognosi e 44 coloro che si sono visti prescrivere periodi di guarigione maggiori di 20 giorni. Negli stessi mesi, 2.877 sono stati i casi di resistenza e ingiuria a pubblico ufficiale nelle carceri. In media, si contano oltre 5 aggressioni e 24 casi di resistenza e ingiuria ogni singolo giorno. Difronte a questo quadro, il Governo Meloni prenda compiutamente atto della strisciante emergenza, fatta anche di sovrappopolamento detentivo, con circa il 130 per cento di presenze in più rispetto ai posti effettivamente disponibili, ma con punte di oltre il 200 per cento, e di penuria di operatori, alla sola Polizia penitenziaria servirebbero rinforzi per almeno 18mila unità, e vari un decreto carceri per consentire cospicue assunzioni straordinarie, con procedure accelerate, e il deflazionamento della densità detentiva pure attraverso una gestione esclusivamente sanitaria dei detenuti malati di mente e percorsi alternativi per i tossicodipendenti».
conclude PAGANI

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